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Cosa manca nel dlgs sugli idrocarburi, secondo i tecnici del Parlamento

idrocarburi 11 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - "Si osserva che lo schema" del dlgs di attuazione della direttiva Ue sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi in esame "non richiama le norme relative alle zone marine protette per le quali la legislazione nazionale vieta lo svolgimento delle attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare".

È quanto scrivono i tecnici di Camera e Senato nel dossier relativo alla cosiddetta direttiva offshore, all'esame delle commissioni Attività produttive e Ambiente del Parlamento per l'espressione del parere. "Merita tuttavia ricordare che tale divieto non si applica ai procedimenti concessori in corso e ai titoli abilitativi già rilasciati", ricordano comunque i tecnici. Lo schema di dlgs, si legge ancora nel dossier, "non richiama, in linea con il disposto della direttiva, le paludi salmastre e le praterie di erba marina".

I tecnici, sottolineano, infine che la definizione di "proprietario", definito quale titolare dell'impianto non destinato alla produzione legittimato a eseguire le operazioni di pozzo in qualità di contraente, nella direttiva si riferisce a "entità legalmente autorizzata" legittimata a condurre il pozzo non destinato alla produzione. (Public Policy) FRA

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