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Il dlgs che corregge il Jobs act: perché e come

lavoro 17 maggio 2016

di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) - Gli imprenditori o i professionisti "sono tenuti, almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione," a comunicare, tramite sms o email, i dati del lavoratore 'assunto' tramite voucher.

È la modifica principale al Jobs act contenuta del dlgs correttivo messo a punto dal ministero del Lavoro e Palazzo Chigi. Il decreto, come detto, interviene sui dlgs attuativi del Jobs act, correggendone alcuni punti.

Tra questi, appunto, una modifica sul lavoro accessorio prevedendone una tracciabilità.

Questi - in base a una bozza presa in visione da Public Policy - i contenuti principali.

NOVITÀ IN AGRICOLTURA
Esclusa l'agricoltura dal limite imposto ai committenti imprenditori che possono avvalersi di prestazioni di lavoro accessorio per compensi non superiori a 2mila euro per ciascun committente.

Rimane il limite complessivo di 7mila euro. L'esclusione dal limite di 2mila euro per singolo committente, trova spiegazione nel fatto che in agricoltura i voucher possono essere utilizzati sia per le attività lavorative occasionali effettuate da pensionati e giovani under 25 ancora studenti sia per le attività svolte a favore dei produttori agricoli che nell'anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare un volume d'affari non superiore a 7mila euro.

ARRIVA TRACCIABILITÀ VOUCHER
Stop alla comunicazione dei voucher entro il mese successivo alla prestazione. Ecco la norma, annunciata da tempo, sulla tracciabilità dei buoni lavoro: i committenti imprenditori o professionisti sono tenuti, almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione, a comunicare alla sede territoriale dell'Inps, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione.

Le modalità attuative saranno individuate con un decreto del ministero del Lavoro. In caso di violazione, scatta la sanzione da 400 a 2.400 euro in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ: DA DIFENSIVI A ESPANSIVI
Un altro intervento punta a consentire la trasformazione dei contratti di solidarietà da 'difensivi' a 'espansivi', per "favorire l'incremento degli organici e l'inserimento di nuove e più aggiornate competenze", spiega la relazione illustrativa al provvedimento.

In sostanza, sarà possibile trasformare i contratti di solidarietà in corso da almeno 12 mesi e quelli stipulati prima del 1° gennaio 2016 in contratti di solidarietà espansiva, a condizione che la riduzione complessiva dell'orario di lavoro non sia superiore a quella già concordata.

Ai lavoratori - prevede ancora la norma - spetta un trattamento di integrazione salariale di importo pari al 50% della misura dell'integrazione salariale prevista prima della trasformazione del contratto e il datore di lavoro integra il trattamento almeno fino alla misura dell'integrazione originaria. L'integrazione non è imponibile ai fini previdenziali.

PROROGA RIDUZIONE CONTRIBUTIVA PER BIG IN CRISI Per gli accordi sottoscritti in sede governativa entro il 31 luglio 2015 riguardanti imprese strategiche può essere concessa, su domanda, la reiterazione della riduzione contributiva.

INAPP AL POSTO DI ISFOL
L'Istituto per l'analisi delle politiche pubbliche (Inapp) sostituisce l'Isfol, Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori. Nella fase di avvio, l'Inapp potrà avere come base una sede dell'Ispettorato in un immobile in uso al ministero del Lavoro, seppur non di proprietà.

UN POTERE IN PIÙ ALL'ANPAL
All'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, istitutia proprio con il Jobs act, è assegnato anche il compito di coordinare i programmi formativi destinati alle persone disoccupate o non occupate, per la loro qualificazione e riqualificazione professionale, dell'autoimpiego e dell'immediato inserimento lavorativo.

PIÙ CONTROLLI SU FONDI INTERPROFESSIONALI
Il ministero del Lavoro potrà revocare l'autorizzazione all'attivazione di fondi interprofessionali per la formazione continua e disporne il commissariamento.

NOVITÀ SU DISABILI
Interventi, poi, sul diritto al lavoro delle persone disabili. Si stabilisce la computabiltà dei lavoratori già disabili prima della costituzione del rapporto di lavoro, anche se non assunti tramite il collocamento obbligatorio, nel caso in cui abbiano una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 60%.

Si lega, inoltre, l'importo delle sanzioni per chi non rispetta l'obbligo di assumere soggetti appartenenti alle categorie protette (57,17 euro al giorno per ciascun lavoratore disabile che risulta non occupato) alla misura del contributo esonerativo. Infine, si chiarisce che, sempre per chi non rispetta l'obbligo di assumere persone con disabilità, è passibile di diffida.

RAZIONALIZZATA OFFERTA CONCILIAZIONE
Il datore di lavoro deve comunicare la proposta di conciliazione alla sede protetta entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento.

Si stabilisce, inoltre, che nei successivi 30 giorni, le parti siano convocate affinchè il datore di lavoro possa offrire materialmente, tramite assegno circolare, la somma offerta e il lavoratore eventualmente possa accettarla. (Public Policy)

@fraciaraffo

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