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Il dlgs che vuole regolamentare i 'compro oro'

oro 13 marzo 2017

di Luca Iacovacci

ROMA (Public Policy) - Adottare una disciplina organica sulle attività di compravendita di oro e oggetti preziosi usati, i cosiddetti 'compro oro', per assicurare la piena tracciabilità e registrazione delle operazioni di compravendita e la rapida acquisizione dei dati da parte delle forze di polizia, prevedendo anche un apparato sanzionatorio ad hoc. Con la nascita, anche, di uno specifico registro per gli operatori.

Lo prevede, in sintesi, uno schema di dlgs attualmente all'esame del Parlamento che attua la delega all'articolo 15 della legge di delegazione europea 2015. Sullo schema di provvedimento si dovranno esprimere entro il 6 aprile 2017 le commissioni Finanze di Camera e Senato.

DA DEFINIZIONE COMPRO ORO A REGISTRO OAM

Per il decreto si definisce l'attività di compro oro quale attività commerciale consistente nel compimento di operazioni di compravendita o la permuta di oggetti preziosi usati.

L'articolo 2 chiarisce le finalità e l'ambito applicativo del dlgs: per operazioni di compro oro si intendono la compravendita o la permuta di oggetti preziosi usati, ovvero ggetti in oro o in altri metalli preziosi nella forma di prodotti finiti o di gioielleria. Ma anche rottami, cascami o avanzi di oro e materiali gemmologici.

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