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Cosa prevede il dlgs sui trasferimenti intrasocietari

welfare povertà lavoro 27 settembre 2016

di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) - Prevedere l'ingresso e il soggiorno in Italia di stranieri per svolgere prestazioni di lavoro subordinato nell'ambito di trasferimenti intra-societari per periodi superiori a tre mesi al di fuori delle quote stabilite annualmente dal governo sul numero di stranieri ammessi.

Lo stabilisce il dlgs Trasferimenti intrasocietari di dirigenti, approvato in esame preliminare dall'ultimo Cdm.

Il provvedimento, quindi, interviene in merito agli stranieri che soggiornano fuori dall'Ue al momento della domanda di ingresso o che sono stati già ammessi nel territorio di un altro Stato membro e che chiedono di essere ammessi nel territorio nazionale devono essere dirigenti, lavoratori specializzati e lavoratori in formazione.

E sulle "definizioni comuni e condizioni di ammissione trasparenti e semplificate per queste categorie", come spiega la nota di Palazzo Chigi.

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@fraciaraffo

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