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Al passo coi tempi: il dm Miur per laurearsi in gastronomia

cucina uova 20 novembre 2017

ROMA (Public Policy) - Definire le classi dei corsi di laurea triennale in "scienze, culture e politiche della gastronomia" e di laurea magistrale in "scienze economiche e sociali della gastronomia". Obiettivo è formare manager e specialisti nel settore delle produzioni alimentari, con un approccio multidisciplinare e professionale.

È quanto prevede, in sintesi uno schema di decreto del Miur, su cui è stato acquisito in settimana il parere delle commissioni parlamentari competenti e che ora, dunque, è pronto per l'ok definitivo.

Il dm pone alcuni vincoli: per i corsi triennale bisognerà preveder almeno 92 cfu (su 180) in attività formative di base (minimo 32 cfu, tra cui c'è matematica e storia greca o romana) e caratterizzanti (minimo 60 cfu, tra cui rientrano materie come filosofia politica o diritto Ue). 48 cfu, invece, sono quelli minimi che dovranno essere previsti per le lauree magistrali, in attività caratterizzanti (in cui ci sono molti esami di carattere economico-giuridico).

La proposta d'istituzione delle nuove classi di laurea, come si legge nella relazione illustrativa del provvedimento, è stata avanzata dall'Università degli studi di scienze gastronomiche di Bra, in provincia di Cuneo.

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IAC

 

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