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Dm Voucher, bozza: beneficio max 10mila euro. Modalità e criteri per riceverlo

banda larga 16 settembre 2014

ROMA (Public Policy) - Voucher fino a 10mila euro per gli interventi di "digitalizzazione" e "ammoderanamento tecnologico" delle micro, piccole e medie imprese. Ogni azienda quindi potrà beneficiare di voucher nella misura del 50% del totale delle spese.

È questo il contenuto della bozza di decreto ministeriale, di cui Public Policy è in possesso, a cui stanno lavorando i ministeri dello Sviluppo economico e dell'Economia per la definizione dei criteri le modalità di erogazione dei contributi previsti dal decreto Destinazione Italia.

La copertura finanziaria della norma è individuata a valere sulla programmazione 2014-2020 dei Fondi strutturali europei e in particolae sulla pianificazione degli interventi finanziati con il Fondo per lo sviluppo e la coesione, per un totale di 100 milioni di euro.

PER QUALI SPESE POTRÀ ESSERE UTILIZZATO Il voucher (del valore massimo di 10mila euro) potrà essere utilizzato per l'acquisto di software, hardware o servizi che consentano - si legge nel dm - "il miglioramento dell'efficienza aziendale, la modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, lo sviluppo di soluzioni e-commence, la connettività a banda larga e ultralarga, il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare e la formazione qualificata, nel campo Ict, del personale aziendale".

CHI POTRÀ RICEVERLO Il decreto ministeriale, inoltre, individua i soggetti che potranno beneficiariare dei voucher: micro e Pmi. Queste imprese dovranno avere la propria sede in Italia e potranno ricevere il contributo indipendentemente dalla loro forma giuridica, dal settore economico in cui operano (fatta eccessione per i comparti di attività escluse dal Regolamento Ue 1407 del 2013) o dal regime contabile adottato.

Nella domanda le imprese interessate dovranno poi dichiarare di non trovarsi in stato di fallimneto, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata o di concordato preventivo.

PROCEDURA DI ACCESSO AL CONTRIBUTO ED EROGAZIONE Il provvedimento attuativo disciplina anche la procedura per l'accesso al beneficio. In particolare, è previsto che le imprese presentino l'istanza esclusivamente per via telematica attraverso il sito che sarà messo a disposizione dal Mise. Il modello di domanda, le modalità e i termini per la presentazione della domanda saranno definiti dal ministero con un altro provvedimento.

Inoltre, il dm disciplina dell'erogazione del contributo. Innanzitutto il ministero potrà erogare il voucher - si legge - "sulla base di fatture d'acquisto non quietanzate"; l'impresa, invece, a seguito "della comunicazione dell'avvenuta assegnazione del Voucher" dovrà procedere all'apertura, presso una delle banche convenzionate, di un conto corrente vincolato all'effetuazione delle spese oggetto del beneficio.

Successivamente le mini e Pmi dovranno inserire - all'interno del portale messo a disposizione dal Mise - "gli estremi identificativi delle fatture, non ancora quietanzate, relative ai beni/servizi acquistati, la copia elettronica di queste ultime, l'elenco dei fornitori corredato dalle loro coordinate bancarie e l'estratto del conto corrente vincolato attestante la presenza sullo stesso di una disponibilità finanziaria pari alla somma del 50% del valore dei beni/servizi oggetto della richiesta e dell'Iva relativa agli stessi". (Public Policy)

SOR

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