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Il documento dell'Aeegsi sulla Sen: aste per gli incentivi, ma occhio

energia rinnovabili 04 ottobre 2017

ROMA (Public Policy) - "Si conferma l'esigenza di conciliare lo sviluppo di un sistema elettrico efficiente, moderno e adeguato, con l'obiettivo di ridurre il costo dell'energia. Ciò richiede un approccio guidato da criteri di selettività". Così si legge in un documento consegnato dall'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico a proposito della Strategia energetica nazionale.

Secondo l'Aeegsi andrebbe svolta, sia per il sistema elettrico che per il mercato del gas, un'analisi costi-benefici con dimensione sovranazionale e valutata, per l'elettricità, una regolazione output-based. In più, Aeegsi fa notare che manca un piano per le concessioni future per i servizi di distribuzione di energia elettrica e del gas che verranno a scadere.

Per quanto riguarda le rinnovabili elettriche, Aeegsi rileva una difficoltà a stimare i costi associati agli interventi previsti dalla Sen. Inoltre, l'autorità propone la "quantificazione degli incentivi attraverso aste competitive, come miglior strumento per accompagnare le res al mercato anche post 2020", perché "il mercato non è in grado di promuovere efficacemente gli investimenti nelle rinnovabili".

Aeegsi suggerisce di ampliare "l'ambito di applicazione dei meccanismi d'asta per l'allocazione degli incentivi tramite una riduzione della taglia minima di ammissione, da 5 Mw a 1 Mw o 500kw". Inoltre si propone "l'eliminazione del ritiro dedicato almeno sopra 1 Mw", cioè di quel meccanismo che permette la cessione dell'energia elettrica immessa in rete al Gestore dei servizi energetici.

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