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DONNE, LOCATELLI (PSI): OCCUPAZIONE SOTTO IL 50%, MISURE FUORI DA PATTO

LAVORO FEMMINILE, SERVIDORI: SOSTENERE AZIENDE CHE PROMUOVONO MODELLI DIVERSI 25 giugno 2013

 

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ALLA CAMERA DURANTE LA DISCUSSIONE SUL CONSIGLIO EUROPEO

(Public Policy) - Roma, 25 giu - Rinegoziare i patti con
l'Unione in modo che gli interventi per disoccupazione
giovanile e femminile siano escluse dal calcolo del 3% del
deficit. Questa la richiesta di Pia Locatelli, Psi, durante
la discussione in Aula alla Camera sul prossimo Consiglio
europeo del 27 e 28 giugno 2013.

L'alto tasso della disoccupazione giovanile ha fatto
dimenticare la questione dell'occupazione femminile, dice
Locatelli, con "un tasso di occupazione che sta sotto il
50%, con punte, meglio dire voragini, del 25% per le giovani
poco scolarizzate del Mezzogiorno. È allarmante quanto il
40% di giovani disoccupati".

"Non è sempre stato così - continua Locatelli - nei primi
anni Sessanta, ad esempio, Italia e Norvegia si eguagliavano
nel lavoro femminile, poi in quel Paese sono state avviate
politiche attive del lavoro per le donne e misure di
accompagnamento per conciliare vita professionale e
familiare per donne e uomini, da noi non è stato fatto, con
il risultato che il divario tra i due Paesi raggiunge il 25%".

Locatelli chiede un maggior impegno del Governo con
politiche attive per promuovere l'occupazione femminile
oltre che quella giovanile. (Public Policy)

LAP

 

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