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Donne, Sbai (Acmid): intervenire su rispetto diritti umani in Arabia Saudita

Donne, Sbai (Acmid): intervenire su rispetto diritti umani in Arabia Saudita 07 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - "Apprendo con dolore la notizia della morte di Amina Baozir, studentessa all'università Re Saud di Riyadh che, colpita da un infarto mentre era a lezione, non ha potuto essere soccorsa in tempo perché i medici erano uomini. Questa morte - ha aggiunto - è l'ennesima tragedia che si consuma in Arabia Saudita." Lo dice in un comunicato Souad Sbai, ex deputata Pdl e presidente di Acmid Donna, associazione donne marocchine in Italia.

"ll paese arabo infatti non è nuovo a episodi del genere. L'ultimo risale al novembre 2011, quando alcune ragazze morirono per un incendio divampato nella loro scuola. In quell'occasione, il portone d'emergenza infatti era stato bloccato per impedire alle allieve di uscire in strada con il volto scoperto. Se è vero che il cammino verso il rispetto dei diritti umani può avere tempi differenti a seconda dei differenti contesti sociali, è altrettanto vero che non vi possono essere esitazioni di alcun tipo davanti al valore di una vita umana" continua la nota.

Aggiunge Sbai: "È vergognoso e inaccettabile tollerare che la rigida applicazione della legge wahabita possa determinare la morte di un essere umano. ll rispetto dei diritti fondamentali - conclude Sbai - è una questione globale che interessa tutti. Per questo motivo, è importante che i governi occidentali trovino una via d'uscita e mettano un punto fermo perché episodi del genere non si ripetano più".(Public Policy)

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