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Droghe, le richieste dei Radicali: testo unico, riforma Dpa e conferenza nazionale

cannabis 25 giugno 2014

ROMA (Public Policy) - "Abbiamo mandato una lettera al governo in cui chiediamo tre cose: un testo unico sugli stupefacenti; una profonda riforma del dipartimento delle politiche antidroga che fornisca i dati veri; una conferenza nazionale sulle droghe nel prossimo autunno". Lo dice, durante una conferenza stampa nella sede del partito, il segretario di Radicali italiani Rita Bernardini.

PERDUCA E L'APPROCCIO PROIBIZIONISTA "Da anni in Italia - spiega Marco Perduca, ex senatore e rappresentante all'Onu del Partito Radicale - siamo vittime di un approccio proibizionista" per quanto riguarda le droghe, "e sotto la gestione Giovanardi-Serpelloni (ex ministro e ed ex capo del dipartimento Politiche antidroga; Ndr), la prima vittima della guerra alle droghe sono stati i dati, con cifre che venivano regolarmente mistificate e manipolate".

I NUMERI Dall'approvazione (nel 2006) della ex legge sulle droghe, la cosiddetta Fini-Giovanardi (bocciata quest'anno dalla Consulta), "gli spacciatori in strada sono aumentati del 10%, i tossicodipendenti che sono in carcere - aggiunge Carla Rossi del Consiglio scienze sociali, membro dell'Osservatorio europeo sulle droghe di Lisbona - non sono lì per spaccio ma per altri reati, mentre in carcere ci sono spacciatori che non sono tossicodipendenti ma impiegati delle organizzazioni criminali". (Public Policy)

GAV

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