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Tutti i dubbi della commissione Bilancio sulla riforma Rai

rai 05 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - La commissione Bilancio al Senato ha chiesto chiarimenti al governo in riferimento all'articolo 1 del ddl Rai, sul contratto nazionale di servizio, in relazione all'autonomia contabile e finanziaria delle redazioni e "strutture adeguate" definizione giudicata dalla commissione "poco chiara e non chiarita nella relazione tecnica che appare sul punto molto lacunosa e che sarebbe necessario integrare con profili di quantificazione anche in relazione alla normativa vigente".

La stessa commissione, inoltre, ha richiesto un chiarimento relativamente alla Provincia di Bolzano. "Il testo sembra infatti prefigurare che alla Provincia sia trasferita una parte del canone per l'esercizio delle funzioni relative alla sede di Bolzano per una cifra non superiore a 10 milioni di euro circa e che per gli ulteriori oneri sia la Provincia stessa a farsene carico".

"Al riguardo andrebbe chiarito il meccanismo previsto a legislazione vigente in rapporto con la nuova previsione e sarebbe necessaria l'integrazione della relazione tecnica al fine di escludere eventuali maggiori oneri sul bilancio della Provincia in questione".

In merito poi alla disciplina della governance Rai e specificatamente che l'amministratore delegato non è dipendente dell'azienda, secondo la commissione "occorre acquisire conferma che la disposizione consenta l'applicazione del tetto stipendiale previsto per i *manager* delle società pubbliche posto che le risorse con le quali sono remunerati l'amministratore delegato e i consiglieri di amministrazione hanno natura pubblica".

Secondo la Bilancio, ancora, "non appare chiara la ragione sottostante alla deroga al codice degli appalti" in riferimento a quelli sottosoglia comunitaria. Un ulteriore chiarimento chiesto dalla Bilancio riguarda l'attuale configurazione giuridica del personale dipendente della Rai, in relazione ai profili del bilancio dello Stato, in quanto il richiamo al Testo unico sul pubblico impiego "potrebbe rappresentare, data la scarsa chiarezza della norma, il punto di partenza per una diversa configurazione giuridica di tale personale come soggetto alle norme sul pubblico impiego con possibili effetti sul bilancio sia in relazione al processo di riordino delle sedi regionali sia all'inizio di un effettivo processo di liberalizzazione".

Infine, in relazione all'articolo che conferisce al governo una delega per il riassetto normativo dei servizi di media audiovisivi e radiofonici "di cui è difficile è difficile valutare la portata data la genericità dei criteri di delega, appare opportuna l'introduzione di una clausola di invarianza finanziaria". (Public Policy) FRA

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