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E-CIG, CONFESERCENTI: NASCE IL SINDACATO A DIFESA DI 5 MILA OCCUPATI

e-cig 02 settembre 2013

E-CIG, CONFESERCENTI: NASCE IL SINDACATO A DIFESA DI 5 MILA OCCUPATI

"L'80% DEGLI IMPRENDITORI DEL SETTORE E-CIG HA MENO DI 40 ANNI"

(Public Policy) - Roma, 2 set - Nasce il sindacato
Confesercenti dei rivenditori e produttori di vaporizzatori
elettrici
: l'assemblea elettiva è prevista fra un mese.
L'obiettivo è proteggere un settore, che occupa più di 5
mila persone in oltre 3 mila negozi, sotto attacco da parte
del fisco, e puntare sulla qualificazione professionale
degli imprenditori del comparto.

"Rivenditori e produttori di svapo - spiega in una nota
Confesercenti - non sono 'venditori di fumo' in senso
tradizionale
: non si occupano, infatti, di prodotti legati
al tabacco. Per questo riteniamo del tutto fuori luogo
l'intervento dei monopoli di Stato e l'imposizione di accise
assimilabili a quelle sui tabacchi, come prevede la legge 9
agosto n.99. La maxi-imposta prevista sull'hardware, che
arriverà a imporsi dal primo gennaio per il 58,5% del prezzo
finale, ucciderà un settore importante, che già soffre per
l'indebolimento della domanda".

Confesercenti spiega che l'imposta è doppiamente ingiusta,
perché, oltre a trattare la categoria come la distribuzione
del tabacco, tassa direttamente il vaporizzatore, che è un
dispositivo hardware le cui componenti vengono comunemente
utilizzate anche negli smartphone e in altri strumenti
elettronici.

"L'assurdo - rileva Confesercenti - è che questa tassazione
è legata ad un provvedimento che dovrebbe favorire
l'occupazione giovanile: ma l'80% degli imprenditori del
settore e-cig ha meno di 40 anni
, perché mettere in
difficoltà dei giovani che hanno creato lavoro per loro
stessi e per gli altri?".

"Se il fisco deve intervenire per forza - continua la nota
- sarebbe meglio lo facesse imponendo un'accisa solo ed
esclusivamente sui prodotti da vaporizzare che contengono
nicotina. A rischio, oltre il valore aggiunto e i posti di
lavoro creati dal settore, ci sono anche gli svapatori: come
ha riferito il ministero della Salute, gli utilizzatori
regolari di e-cig sono già 500 mila, e 1 milione e 600 mila
sono quelli occasionali
. L'arrivo della maxi-imposta
danneggerà quindi anche 2 milioni di consumatori, tra cui le
decine di migliaia di persone che hanno smesso di fumare
grazie alle svapo". (Public Policy)

SPE

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