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È in arrivo una commissione tecnica "per la performance" delle amministrazioni statali

pa 23 settembre 2015

ROMA (Public Policy) - di Sonia Ricci - È in arrivo una commissione tecnica "per la performance" delle amministrazioni statali. I suoi compenenti (massimo 5, in carica per 2 anni) non riceveranno nessun compenso. E ancora: non potranno farne parte, oltre ai componenti degli organi di valutazione delle P.a., magistrati contabili, politici, parlamentari e sindacalisti.

Lo prevede l'ultima bozza di decreto del presidente della Repubblica all'esame dell'ultimo Cdm, di cui Public Policy ha preso visione. Il dpr contiene il nuovo regolamento per il riordino delle funzioni in tema di "misurazione" e "valutazione" delle prestazioni delle amministrazioni pubbliche, previsto dal decreto Pa dello scorso anno.

Come detto, il decreto istituisce presso il dipartimento della Funzione pubblica (il ministero della P.a.) una commissione tecnica che avrà carattere "consultivo" per l'indirizzo tecnico-metodologico "necessario allo sviluppo delle attività di misurazione e valutazione della performance nelle amministrazioni pubbliche" . La nuova commissione tecnica sarà composta da cinque componenti "nominati" dalla ministra Marianna Madia.

Il loro incarico durerà 2 anni (rinnovabile una sola volta). I tecnici saranno scelti tra professori o docenti universitari, dirigenti di amministrazioni pubbliche ed esperti provenienti dal settore delle imprese. I componenti - stabilisce il dpr - dovranno essere "dotati "di requisiti di competenza, esperienza e integrità.

Il decreto inserisce anche dei paletti sulla scelta dei membri del futuro organo: non potranno far parte della commissione tecnica componenti in carica di organismi indipendenti di valutazione, di collegi dei revisori dei conti o di altri organismi di controllo interni alle amministrazioni pubbliche. Saranno inoltre esclusi dall'incarico i magistrati contabili, coloro che rivestono incarichi pubblici elettivi, cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali (o che li abbiano rivestiti nei 3 anni precedenti alla nomina).

Infine, ai componenti della commissione - si legge nella bozza - "non spettano compensi, indennità o gettoni di presenza. Le eventuali spese di viaggio, vitto e alloggio dei componenti non residenti sono posti a carico del pertinente capitolo di bilancio" del dipartimento della Funzione pubblica. (Public Policy)

@ricci_sonia

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