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E ora che fanno le Camere? Breve guida al regime di prorogatio

aula camera montecitorio 10 gennaio 2018

ROMA (Public Policy) - La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica, con decreto del 28 dicembre 2017, sono stati sciolti dal presidente della Repubblica. Lo ha annunciato martedì in aula a Montecitorio la presidente di turno Marina Sereni, spiegando quali attività potrà svolgere ora la Camera. Stesso annuncio ha fatto, a Palazzo Madama, Pietro Grasso.

REGIME DI PROROGATIO

Come previsto dalla Costituzione, fino all'insediamento delle nuove Camere dopo l'elezione del 4 marzo, vengono prorogati temporaneamente i poteri delle precedenti. Questo periodo è anche chiamato "regime di prorogatio".

Le due ali del Parlamento dunque si limitano a compiere gli atti ritenuti costituzionalmente doverosi e urgenti, "mentre sono escluse le attività tipicamente riconducibili all'espressione dell'indirizzo politico", ha spiegato Sereni.

LA PRASSI ALLA CAMERA

In particolare, la prassi relativa alla Camera dei deputati vuole che in periodo di prorogatio l'attività legislativa dell'assemblea riguardi l'esame dei soli progetti di legge connessi ad adempimenti "costituzionalmente dovuti, urgenti e indifferibili".

I provvedimenti che possono essere esaminati dall'assemblea sono questi: decreti legge, progetti di legge di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali, disegni di legge europea e di delegazione europea quando una loro approvazione tardiva può derivare un'infrazione da parte dello Stato italiano.

Non solo, possono essere esaminati in questo periodo speciale i progetti di legge rinviati alle Camere dal presidente della Repubblica e altri progetti su cui, per esaminarli, si raggiunge l'unanimità nella conferenza dei capigruppo.

Sempre secondo la prassi, per questi ultimi provvedimenti che vanno in aula è possibile presentare solo ordini del giorno con cui si danno istruzioni al Governo in merito al provvedimento.

COMMISSIONI D'INCHIESTA

Infine, per quanto riguarda le commissioni parlamentari di inchiesta, non è ammessa la prosecuzione dell'indagine, mentre sono consentite le relazioni conclusive e la definizione dei criteri per la conservazione e pubblicazione dei documenti. (Public Policy) SOR

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