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Eccolo, il ddl Lorenzin: dai farmaci alle nuove professioni

farmaci doping 26 ottobre 2017

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - Riforma della normativa sulla sperimentazione clinica dei farmaci, revisione dei comitati etici, medicina di genere, ordini professionali e nuove professioni. Sono solo alcuni dei punti contenuti nel ddl Lorenzin, approvato dalla Camera e che ora dovrà tornare al Senato per la sua terza lettura parlamentare.

Il provvedimento, di origine governativa (ma risalente all'Esecutivo Letta), è stato molto modificato in questo passaggio parlamentare.

Tra le principali novità la riforma dei comitati etici, che dovranno essere massimo quaranta, con almeno un comitato per ciascuna Regione tenendo conto però dell’avvenuta riorganizzazione degli stessi comitati, come prevista dal dl 158 del 2012, e del numero di sperimentazioni valutate in qualità di centro coordinatore nel corso del 2016. Introdotto, inoltre, un articolo ad hoc per la diffusione della medicina di genere.

Per aggirare l'enorme mole di emendamenti che in commissione Affari sociali chiedevano l'istituzione di nuove professioni sanitarie è stato introdotta una nuova procedura per il riconoscimento delle nuove professioni, a cui potranno accedere anche le associazioni professionali.

Altra novità la stretta sull'esercizio abusivo della professione, con pene fino a 5 anni di carcere e 75mila euro di multa, non solo per le professioni sanitarie. Eliminato, infine, l'articolo sulle farmacie e le parafarmacie.

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