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EDILIZIA, ANCE: NEL 2013-2014 19,4 MILIARDI LA RICADUTA DELLE MISURE VARATE

casa 19 settembre 2013

EDILIZIA, ANCE: NEL 2013-2014 19,4 MILIARDI LA RICADUTA DELLE MISURE VARATE

(Public Policy) - Roma, 19 set - "Le misure già varate a
sostegno del settore edilizio (pagamenti Pa, potenziamento
delle agevolazioni fiscali su ristrutturazioni e risparmio
energetico, anticipazione obbligatoria del 10% sui lavori
pubblici, abolizione dell'Imu sui fabbricati invenduti delle
imprese e misure per il rilancio dei mutui) avranno
sull'intera economia una ricaduta complessiva di 19,4
miliardi nel biennio 2013-2014
".

Lo rende noto l'Ance (l'Associazione nazionale costruttori edili),
in un report sull'impatto economico delle misure sulla casa e
sull'edilizia, presentato a Roma durante un incontro
con il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, sul
rilancio del settore edile italiano.

"Prevedendo nella prossima legge di Stabilità - si legge
nel documento - insieme alle norme già varate: una prima
tranche di 5 miliardi di euro di investimenti
infrastrutturali, il pagamento di ulteriori 120 miliardi di
debiti pregressi della Pubblica amministrazione alle imprese
di costruzioni e la messa a regime degli incentivi del 50% e
del 65%, si potrebbe ottenere - secondo l'Ance - nel biennio
2013-2014 una ricaduta sull'economia di 48 miliardi di euro
e la creazione di 250 mila nuovi posti di lavoro".

DEBITI PA
Secondo l'Ance, al momento, lo Stato ha pagato alle imprese
edili - che attendono i pagamenti della Pa - 4 miliardi di
euro sui 7,5 miliardi sbloccati con il decreto di aprile
scorso. E sottolinea come "rimangono ancora senza soluzione
i restanti 12 miliardi di pagamenti arretrati che spettano
al settore delle costruzioni". Secondo l'associazione
costruttori "bisogna riformare il patto di stabilità interno
che in questi anni ha favorito la formazione di debiti
nascosti".

ECOBONUS E INCENTIVI RISTRUTTURAZIONE
"Gli incentivi a favore delle ristrutturazioni edilizie -
si legge in un report dell'Ance - che il decreto del 4
giugno (il cosiddetto dl Ecobonus; Ndr) ha prorogato e
rafforzato, portandoli dal 36% al 50% e gli ecobonus
anch'essi innalzati dal 55% al 65%, vanno resi strutturali".

Secondo l'Ance, l'impatto positivo di tali misure infatti
sull'economia per il 2013 è di circa 2,4 miliardi di euro.

DL FARE
Il decreto Fare - licenziato dal Parlamento lo scorso
agosto - "porterà in Italia, come in tutta Europa, per le
opere pubbliche un'anticipazione obbligatoria pari al 10%
dell'importo contrattuale".

Inoltre, il provvedimento ha introdotto alcune
semplificazioni in materia fiscale: "È stata eliminata la
responsabilità solidale dell'Iva e scongiurata
l'introduzione del Durt
. Due misure che avrebbero complicato
la gestione amministrativa dell'appalto e incrementato il
rischio di blocco dei pagamenti in tutta la filiera".

Quindi, gli appalti saranno più accessibili alle imprese:
"Viene introdotto - si legge ancora - l'obbligo per le
stazioni appaltanti di motivare la mancata suddivisione
dell'appalto in lotti e l'estensione da 5 a 10 anni del
periodo utile per la qualificazione Soa". Con il decreto,
sono state poi "eliminate le duplicazioni normative e
previsto un regime che consentirà di ristrutturare gran
parte delle terre e rocce prodotte nei cantieri con
importanti vantaggi di sostenibilità ambientale". (Public
Policy)

SOR

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