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EDITORIA, PROPOSTA M5S: ABOLIRE I CONTRIBUTI E ANCHE L'INPGI

CAMERA, SI LAVORA PER RECUPERARE LA RASSEGNA ON LINE 27 maggio 2013

EDITORIA, PROPOSTA M5S: ABOLIRE I CONTRIBUTI E ANCHE L'INPGI

(Public Policy) - Roma, 27 mag - Abolizione dei contributi
sul prezzo della carta dei quotidiani, cancellazione dei
finanziamenti pubblici ai periodici (anche digitali e per
non vedenti), alle radio e alle tv (locali e nazionali,
cooperative e non). Cancellazione dei finanziamenti alle
pubblicazioni di "elevato valore culturale", ai giornali
italiani all'estero, alle agenzie di stampa. Ma anche
abolizione dell'Inpgi (l'Istituto previdenziale dei
giornalisti).

Sono queste le "disposizioni volte all'abolizione del
finanziamento pubblico all'editoria", contenute in una
proposta di legge presentata al Senato dal Movimento 5
stelle. Primo firmatario del ddl il capogruppo 5 stelle Vito
Crimi.

La proposta di legge, composta solo da un articolo, si
presentata come un lungo elenco di commi e articoli da
abolire dal nostro ordinamento giuridico. Tutti riguardano
il finanziamento pubblico ricevuto da giornali, radio e tv
in Italia. Circa 70 milioni di euro è la cifra che lo Stato
italiano risparmierebbe ogni anno se il disegno di legge
venisse approvato.

CONTRIBUTI INDIRETTI

Oltre alla cancellazione dell'intero finanziamento
pubblico, i parlamentari 5 stelle chiedono anche
l'abolizione dei contributi indiretti: niente più riduzione
delle tariffe telefoniche (che per le imprese editrici
ammonta al 50%); "no" a mutui agevolati in favore
dell'editoria libraria, al trattamento straordinario di
integrazione salariale e al prepensionamento nelle
situazioni aziendali in crisi occupazionale.

Dai benefit "indiretti" sono state già abolite le tariffe
postali agevolate per i prodotti editoriali, con l'entrata
in vigore del decreto 30 marzo 2010.

ABOLIZIONE DELL'INPGI

Anche per l'Istituto nazionale di previdenza dei
giornalisti italiani "Giovanni Amendola" (Inpgi) è prevista
l'abolizione.

L'Istituto corrisponde agli
iscritti il trattamento straordinario di integrazione
salariale (previsto dall'articolo 35 della legge
sull'editoria del 1981), la pensione anticipata, il
trattamento di disoccupazione e la pensione di anzianità.

ABOLITO IL FINANZIAMENTO ALL'EDITORIA PER NON VEDENTI
Nel mirino del Movimento 5 stelle c'è anche il contributo
ai giornali per i non vedenti. A questo settore è riservato
un finanziamento annuo di 950 milioni (di lire) e un
contributo straordinario di 500 milioni annui, previsto
dalla legge 67 del 25 febbraio 1987.

STAMPA IN LINGUA STRANIERA IN ITALIA
Oltre alla cancellazione dei contributi pubblici alla
stampa italiana all'estero, la proposta M5s propone
l'abolizione dei contributi anche per tutte quelle case
editrici che pubblicano giornali in "lingua francese,
ladina, slovena e tedesca nelle regioni autonome Valle
d'Aosta, Friuli e Trentino".

"NO" AL CONTRIBUTO A GIORNALI E TV ORGANI DI PARTITO
Viene tolto anche il finanziamento "alle imprese
radiotelevisive e giornali organi di partiti rappresentati almeno in un
ramo del Parlamento". A queste viene riservato ogni anno un
contributo massimo complessivo di 2 milioni di euro.

FONDO PER LE AGEVOLAZIONI DI CREDITO
Viene cancellato il "Fondo per le agevolazioni di credito
alle imprese del settore editoriale" previsto dalla legge 62
del 7 marzo 2001. Il Fondo è finalizzato alla concessione di
contributi in conto interessi sui finanziamenti della durata
massima di dieci anni. (Public Policy)

SOR

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