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E se anche in Italia arrivasse il garante dei lettori?

editoria 07 marzo 2014

ROMA (Public Policy) - Una proposta di legge per incrementare la trasparenza delle imprese editrici di quotidiani e periodici e per istituire la figura del garante del lettore. La pdl, che tra poco sarà assegnata all'esame della commissione competente, è firmata da Dorina Bianchi (Ncd).

La proposta, che mira ad "assicurare la massima tutela degli interessi dei lettori", obbliga le imprese editrici di periodici, quotidiani e giornali "a inserire nella struttura redazionale i dati relativi ai principali assetti societari e azionari" per garantire "la massima trasparenza". Si prevede, poi, l'istituzione della figura del "Garante del lettore, per i quotidiani e i settimanali, a tutela degli interessi dei lettori medesimi", con la possibilità di farvi ricorso in caso di notizie "infamanti" o "diffamatorie". Il garante, infatti, rappresenta "all'interno delle imprese editrici, i diritti dei lettori", e agisce come l'ombudsman, "che contrasta e denuncia i soprusi del potere esecutivo", nel mondo anglosassone.

Così, si legge nella relazione illustrativa della proposta, viene rispettato sia "il diritto attivo dei giornalisti a informare" sia quello "passivo dei cittadini a ricevere un'informazione corretta. Il Garante è dunque chiamato - si legge infine nella relazione illustrativa - a vigilare affinchè l'informazione rappresenti un bene sociale e non soltanto una merce", a garanzia "dell'interesse collettivo della comunità dei lettori". (Public Policy)

IAC

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