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Electrolux, Zanonato: resti in Italia, mi fido dell'azienda

electrolux 10 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - "La stretta a cui vogliamo arrivare è che l'azienda, così importante per il nostro Paese, non chiuda nel nostro Paese neppure uno dei centri di produzione ma mantenga qui tutta l'attività produttiva dell'elettrodomestico. Nel corso di questi giorni l'Electrolux è parzialmente tornata a discutere ammettendo una soluzione senza chiudere Porcia. Il 17 ci rivediamo con l'obiettivo di mantenere ferma questa attività produttiva in Italia e non consentirne il trasferimento in altri Paesi come la Polonia".

Lo dice il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, durante l'informativa urgente su Electrolux nell'Aula della Camera, aggiungendo: "Abbiamo accertato, o meglio mi fido del fatto che l'azienda non voglia spostare Porcia in Polonia".

"Nel contesto che ha visto il tavolo - illustra il ministro - che ha poi portato alla soluzione della vertenza Indesit, il 28 ottobre l'azienda ha chiamato i sindacati europei per annunciare un ampio piano con l'indicazione di aprire una investigation sull'Italia. Nei giorni successivi ci siamo attivati. A Palazzo Chigi abbiamo chiesto a Ferrario".

"Dopo annuncio dell'investigation c'è stata una mobilitazione e un'alta tensione tra i lavoratori - dice Zanonato - Abbiamo incontrato i sindacati il 29 gennaio e al tavolo l'Electrolux ha sottolineato l'alto costo dell'ora lavorata e per Sonero, Susegana e Forlì la possibilità di una soluzione, facendo anche ricorso alla Cig. Per Porcia, invece, ha sottolineato solo che la produzione della lavatrice di livello medio non è in grado di concorrere con prodotti che ci sono in Europa, che costano poco". (Public Policy)

VIC

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