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ELEZIONI 2013, MONGIELLO (PD) PRESENTA RICORSO SU INSERIMENTI LISTE PUGLIA

09 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 9 gen - La senatrice del Pd Colomba
Mongiello ha annunciato la presentazione di un ricorso per
alcuni inserimenti nelle liste delle candidature alla Camera
della Puglia.

"Aver paracadutato Losacco e Scalfarotto nella lista
pugliese in una posizione privilegiata è il tradimento dello
spirito delle primarie - ha spiegato Mongiello - oltre alla
violazione del regolamento per le candidature che della
deliberazione della Direzione regionale del Pd".

La senatrice uscente è stata inserita al numero 15 della
lista dei candidati alla Camera della Puglia, e sottolinea
di essere stata "retrocessa di due postazioni, assegnando le
stesse a due persone rispettabilissime, ma che non mi pare
incarnino quelle eccellenze che il regolamento e lo statuto
impongono per qualificare le liste del Partito democratico".

"Mentre io mi sottoponevo alla prova delle primarie,
insieme ad altri 1.500 tra donne e uomini decisi a competere
per guadagnare il diritto alla candidatura, tanto Ivan
Scalfarotto che Alberto Losacco hanno svolto le loro
ordinarie attività evidentemente ritenendole più che
sufficienti a far guadagnare loro un posto utile in lista -
continua Mongiello - Scelta particolarmente incoerente
quella compiuta dal vice presidente dell'Assemblea Pd,
originario della mia stessa città e trapiantato in Lombardia
da decenni, che ha sempre ostentato pubblicamente la
necessità di attuare la selezione dei candidati con il
metodo delle primarie".

"Ancor più grave - continua la senatrice - risulta la
candidatura al numero 13 del deputato uscente Alberto
Losacco, che i resoconti della Camera non ci restituiscono
come 'rappresentativo di interessi diffusi e territoriali',
requisito previsto dal regolamento per le candidature, o
particolarmente impegnato nell'attività parlamentare. Il
principale merito che lo stesso Losacco si attribuisce è
aver svolto il compito di capo della segreteria politica di
Dario Franceschini".

"Personalmente - ricorda Mongiello - ho svolto il mandato
di responsabile nazionale del Pd per l'Agricoltura proprio
durante la segreteria Franceschini, sono membro dell'Ufficio
di presidenza del Senato della Repubblica e ho promosso e
portato all'approvazione unanime la legge di interesse
nazionale a tutela dell'olio di oliva italiano (legge 5565).

Per quest'ultima ragione ho ottenuto il plauso e il sostegno
di numerose organizzazioni agricole, oltre ad aver raccolto
5.670 preferenze dai miei conterranei alle primarie del 30
dicembre".

"Mi auguro - conclude Colomba Mongiello - che la
Commissione nazionale di garanzia presieduta da Luigi
Berlinguer voglia accogliere il mio ricorso, fondato su
oggettive motivazioni". (Public Policy)

EPA

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