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ELEZIONI 2013, MOVIMENTO 5 STELLE, GRILLO: PARLAMENTARIE VERO VOTO LIBERO

11 dicembre 2012

(Public Policy) - Roma, 11 dic - Sfondo blu, sciarpa a
strisce in tono, Beppe Grillo commenta i risultati delle sue
parlamentarie. Lo fa com'è solito, con un messaggio video
sul suo sito.

LE PARLAMENTARIE HANNO CANDIDATO LE DONNE
"Tre cose fondamentali abbiamo fatto con queste votazioni.
Una è che abbiamo dato un voto libero e da questo voto
libero è nata una cosa che voglio sottolineare: il voto alle
donne. Se il voto fosse sempre stato libero, in Parlamento
oggi avremmo molte più donne che uomini. La seconda cosa è
il permettere di conoscere i candidati, che forse andranno
in Parlamento, tre mesi prima in modo che tu puoi andare lì,
discutere, conoscerli, votarli o non votarli. Consigliarli o
maledirli. E la terza cosa è che non abbiamo speso un euro.
Tutto a costo zero".

I PARLAMENTARI ATTUALI SONO STATI SCELTI NON VOTATI
"A chi dice che non c'è stata democrazia perchè i voti sono
stati pochi io faccio una domanda: quanti voti ha preso
ognuno dei mille parlamentari oggi in Parlamento? Chi ha
deciso di quella gente lì? Ve lo dico io: cinque segretari
di partito. Non venite a rompermi i c*** (a me!) sulla
democrazia. Io mi sto stufando. Mi sto arrabbiando. Mi sto
arrabbiando seriamente".

CHI FA TROPPE DOMANDE È FUORI
"Abbiamo una battaglia, abbiamo una guerra da qui alle
elezioni. Finchè la guerra me la fanno i giornali, le
televisioni, i nemici quelli veri va bene, ma guerre dentro
non ne voglio più. Se c'è qualcuno che reputa che io non sia
democratico, che Casaleggio si tenga i soldi, che io sia
disonesto, allora prende e va fuori dalle palle. Se ne va.
Se ne va dal Movimento. E se ne andrà dal Movimento".

DOBBIAMO RIMANERE UNITI
"Noi dobbiamo avere una forza unita per arrivare a fare un
risultato che mai potevamo aspettarci di avere. Abbiamo poco
tempo e le nostre forze devono essere indirizzate su queste
cose, sulle cose reali, sul Programma, su quello che
porteremo avanti, sulla campagna che ci aspetta. All'ultimo
sangue. Siamo in una guerra. Siamo con l'elmetto, così come
siamo partiti. Chi è dentro il Movimento e non condivide
questi significati e fa domande su domande e si pone
problemi della democrazia del Movimento va fuori! Va fuori
dal Movimento. Non lo obbliga nessuno. E andranno
fuori".(Public Policy)

LAP

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