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ELEZIONI, CANDIDATURE PDL: MASSIMO 65 ANNI E NON PIÙ DI 15 IN PARLAMENTO

08 gennaio 2013



(Public Policy) - Roma, 8 gen - Sono almeno cinque i criteri
stabiliti dall'Ufficio di presidenza del Pdl il 7 gennaio,
sulla candidabilità alle prossime politiche: non più di 65
anni, non più di tre mandati parlamentari (Camera o Senato)
anche non consecutivi e il regolare versamento per tutta la
passata legislatura del contributo al partito.

A questi tre criteri, a cui il comitato elettorale nominato
da Berlusconi, potrà derogare "solo in via eccezionale", se
ne aggiungono altri due legati alle ultime vicende del
partito, attraversato da scissioni e abbandoni: "Non
potranno essere candidati coloro che si siano comportati in
modo scorretto nei confronti del Popolo della Libertà e del
mandato degli elettori, organizzando, favorendo o tentando
fratture nei gruppi parlamentari, che abbiano operato per
mettere in difficoltà il governo Berlusconi, che abbiano
espresso sistematicamente voti in dissenso, o che abbiano
assunto in modo sistematico posizioni in conflitto con la
linea politica del Popolo della Libertà sui mezzi di
comunicazione (fatti salvi i temi sensibili affidati alla
libertà di coscienza)".

Saranno poi applicati i criteri sull'incandidabilità
contenuti nel decreto legislativo entrato in vigore da pochi
giorni che esclude da ruoli elettivi i condannati a pene
superiori ai due anni. Il Pdl applicherà le nuove norme "in
modo strettamente rigoroso" si legge nel documento.
Nessun riferimento ai parametri indicati dallo stesso
Silvio Berlusconi di parità di genere e percentuale di
rappresentanza della società civile anche se si ribadisce
"la massima apertura a esponenti del mondo del lavoro,
dell'impresa, delle professioni, della cultura e del
volontariato, nonché agli amministratori locali e alle altre
espressioni del territorio".

In bilico per la candidatura sono anche tutti gli
eurodeputati del Pdl e i candidati alle prossime regionali,
anche se saranno gli organi statutari, si sottolinea, a
decidere in modo definitivo. Il documento si conclude con un
ringraziamento particolare al presidente del Senato Renato
Schifani e ai capigruppo Fabrizio Cicchitto (Camera) e
Maurizio Gasparri (Senato), "contributi ed esperienze dei
quali senz'altro il Pdl beneficerà nella prossima
legislatura". Sembra l'annuncio di una loro prossima
ricandidatura. (Public Policy)

LAP

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