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ELEZIONI, CISE: DATO ASTENSIONE IMPRESSIONANTE E SENZA PRECEDENTI

cipato gruppi eterogenei: agricoltori, imprenditori, casalinghe, studenti, giovani disoccupati 07 marzo 2013

scheda elettorale

(Public Policy) - Roma, 7 mar - "Un tasso di partecipazione
del 75,2%, 5,3 punti percentuali in meno rispetto al 2008,
al termine di una legislatura durata sostanzialmente tutti e
cinque gli anni previsti. Un dato impressionante, che non ha
precedenti nella storia del Paese: le ultime legislature
quinquennali si erano chiuse con cali della partecipazione
tre volte inferiori". Lo rileva il Cise-Luiss, centro
italiano studi elettorali.

"È impossibile non mettere in relazione questa velocissima
accelerazione - si legge in un approfondimento a cura di
Federico De Lucia e Matteo Cataldi - con la profonda crisi
politica del Paese, ed in particolare con quanto è successo
nell'ultima parte della legislatura appena conclusasi: il
totale ed incondizionato passo indietro dei partiti di
fronte all'instabilità finanziaria nel novembre 2011, il
loro assenso alle politiche di austerity del governo tecnico
nel corso dell'annata successiva, la loro campagna
elettorale al contrario fortemente critica nei confronti di
tali politiche, il mancato rinnovamento interno dei due poli
principali, l'incapacità di riformare la legge elettorale,
il susseguirsi tambureggiante di scandali giudiziari di ogni
tipo, il clima populista e anti-casta che ha caratterizzato
gli ultimi anni".

In una Provincia su quattro, la partecipazione è stata
inferiore al 70%. Al Centro, la partecipazione presenta dati
superiori alla media (75,2) nel Lazio, nella Toscana
centrale e orientale, nelle Marche e nell'Umbria
settentrionali, in Romagna e in Emilia sino a Reggio. Al
Nord, invece si identifica una chiara distinzione fra il
Nord Est, e "in particolare la Lombardia orientale e il
Veneto, dove la partecipazione resta attorno o sopra l'80%,
e il Nord ovest, in particolare il varesotto, il comasco e
le Province del Piemonte orientale, in alcune delle quali si
scende addirittura sotto la media nazionale".

Restano sopra quest'ultima le Province metropolitane di
Milano e Torino. Le zone più colpite dall'astensione sono
sostanzialmente due: "Il Meridione, sia continentale che
insulare (segnatamente la Sicilia), e la zona compresa fra
Lombardia e Piemonte". (Public Policy)

GAV

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