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ELEZIONI, I PARTITI A ASSOPETROLI: NO A ROBIN TAX E MENO TASSE SUI CARBURANTI

Robin tax 21 febbraio 2013

Robin tax

(Public Policy) - Roma, 21 feb - No alla Robin tax e
abbassamento delle tasse sui prodotti energetici e sui
carburanti. Sono alcune delle risposte date dai partiti alle
sei proposte inviate da Assopetroli con cui chiede un serio
impegno durante la prossima legislatura ed il prossimo
Governo. Mancano ancora alcune risposte tra cui quelle di:
Fratelli d'Italia, Fli, M5s, Rivoluzione civile e Sel.

Assopetroli ha comunque confermato che c'è una sostanziale
convergenza rispetto alle proposte avanzate. In particolare,
le forze politiche sono tutte sensibili al tema
dell'efficienza energetica del Paese e della logistica,
oltre che sui temi della tassazione dei prodotti energetici,
del ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali tra
privati e tra pubblico e privati.

Il presidente di Assopetroli, Franco Ferrari Aggradi, si
augura che il prossimo Governo dia alle precedenti riforme
del settore (4 negli ultimi 10 anni) il tempo di far vedere
gli effetti positivi per quanto riguarda la riduzione del
costo dei carburanti e di efficienza del sistema della
distribuzione.

"Ogni proposta resterà vana e improduttiva - afferma
Ferrari Aggradi - se lo Stato non affronterà
prioritariamente e con determinazione il problema della
elevatissima tassazione dei prodotti energetici sui quali,
tra accise e Iva, il consumatore corrisponde all'Erario più
del 60% del prezzo finale dei carburanti".

"Un peso fiscale - aggiunge - che rappresenta il vero
blocco alla ripresa e allo sviluppo del nostro Paese, perché
una elevata tassazione oltre a produrre un fermo dei consumi
genera un poderoso ammanco di entrate nelle casse dello
Stato, con il rischio che una fiscalità energetica tanto
pesante ci allontani sensibilmente dall'Europa alla quale
invece dobbiamo continuare a guardare con coesa e rinnovata
fiducia".

LE RISPOSTE DEI PARTITI
Da parte del Pdl, la senatrice Simona Vicari, già relatrice
del decreto Sviluppo al Senato, definisce le proposte di
Assopetroli "assolutamente condivisibili ed in parte già
presenti nel nostro programma", sottolineando che il Pdl
prevede una diminuzione delle tasse che incidono sul costo
dell'energia.

Il Pd, attraverso il segretario Pier Luigi Bersani ha
risposto che il partito "ha sempre manifestato tutte le
perplessità sull'introduzione della Robin Tax promossa ed
enfatizzata dall'allora ministro dell'Economia, Giulio
Tremonti e, successivamente, sui ripetuti aumenti delle
accise sui carburanti". La Robin tax è un imposta che
innalza dal 6,5% al 10,5% l'aliquota Ires per le società
operanti nel settore energetico per i periodi di imposta dal
2011 al 2013.

Analoga posizione è stata assunta da Fare per fermare il declino,
secondo cui la Robin Tax "un'imposta dannosa e distorsiva",
perciò è "necessario eliminarla".

Anche il movimento di Magdi Cristiano Allam, candidato di
Io Amo l'Italia, nel ritenere la Robin Tax incostituzionale
evidenzia come essa "sia fondata su un'evidente
discriminazione soggettiva che contraddice le regole
basilari di ogni imposta sui redditi societari".

Per il segretario dei Radicali italiani Mario Staderini la
Robin Tax è "nata da un improbabile marxiano Tremonti che
temeva il plusvalore dei petrolieri. È considerata
illegittima da una vasta platea di giuristi e, nell'attuale
congiuntura, è ancor meno giustificabile".

Anche la Lega, attraverso il vice segretario federale
Giacomo Stucchi, esprime "la piena e totale condivisione
delle proposte da parte del movimento politico", segnalando,
inoltre, che "esse tracciano una linea d'azione concreta
realizzabile che ogni governo di buon senso dovrebbe
attuare".

Sulla stessa lunghezza d'onda, Scelta civica, la lista di
Mario Monti, che ha espresso "piena condivisione sulle sei
proposte".

Piena condivisione anche da Mauro Libè (Udc) che si è
soffermato sulla necessità di rivedere il sistema della
fiscalità dei prodotti energetici in un'ottica europea.
Il segretario del Partito socialista italiano, Riccardo
Nencini, ha assicurato che terrà presente le proposte
dell'associazione.

"Nel complesso le forze politiche, che già hanno risposto -
conclude Assopetroli - manifestano, inoltre, la massima
disponibilità nei confronti dell'associazione ad avviare un
dialogo costruttivo che possa condurre anche l'Italia verso
un sistema della commercializzazione e distribuzione dei
carburanti in linea con quanto già avviene nel resto
d'Europa". (Public Policy)

DAP

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