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ELEZIONI, LAVORO E RAPPRESENTANZA FEMMINILE NEL PROGRAMMA DELLA LISTA MONTI

LAVORO FEMMINILE, SERVIDORI: SOSTENERE AZIENDE CHE PROMUOVONO MODELLI DIVERSI 12 febbraio 2013

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(di Laura Preite) E' stato un incontro caloroso, quello tra
il premier Monti e la rappresentanza di associazioni
femminili chiamate a interloquire dalla consigliera
di parità Alessandra Servidori.

Appuntamento al palazzo della Cooperazione a Roma per
quasi due ore di intervista, moderata dal giornalista
Antonio Polito. Era presente in sala anche la moglie
del premier, Elsa Antonioli, che si è trattenuta a lungo
con lo staff di Scelta civica, il movimento politico
del Professore.

Sul palco, dieci donne rappresentative del pubblico impiego,
delle professioni, delle associazioni di volontariato
che si battono per la parità di genere.
Mario Monti è apparso rilassato, battutista, capace
dire alle donne quello che vogliono sentire, capace di
convincerle sembrerebbe, vista la quantità di applausi e risate.

Di donne lui comunque ne ha candidate poche, 82 su 218 e
così spiega la decisione: "la scelta di una donna non è
una soluzione ovvia, bisogna cercarla e di qualità,
ci si possono permettere minori rischi e richiede più tempo".
Ha riconosciuto, ancora una volta, il ruolo fondamentale delle
sue ministre, ha commentato la battuta infelice di Silvio Berlusconi
nei confronti di una giovane impiegata veneta, ha chiesto
aiuto per poter conquistare quel 75% di indecisi che,
secondo le rilevazioni, sono appunto donne.

UN'AGENDA AL FEMMINILE

Detassazione del lavoro femminile,
allungamento del congedo di paternità obbligatorio,
incentivazione dei nidi aziendali e promozione
di una figura di donna paritaria con l'uomo. Sono alcuni
punti del programma politico dedicato alle donne della lista
Monti, presentati questa mattina a Roma, al palazzo della
Cooperazione.

Dopo il richiamo nel suo discorso di fine anno,
all'importanza delle donne per la ripresa economica del
Paese, il premier uscente Mario Monti ribadisce nel
programma della sua lista che "l'Italia non è un Paese per
donne ed è prioritario che lo diventi". Al primo punto
dell'Agenda al femminile c'è il lavoro, con misure di
sostegno alla crescita dei figli e alla cura degli anziani,
"le politiche di conciliazione non devono essere di genere"
si legge tra gli impegni.

Le misure elencate "non hanno solo l'obiettivo di
incoraggiare le donne ad avere una carriera e un reddito
proprio ma anche quello di fare in modo che arrivino a
occupare con autorevolezza e merito posizioni di
responsabilità". "L'immaginario collettivo è afflitto da una
comunicazione massiccia, volgare e umiliante della donna,
con conseguenze devastanti per la cultura italiana e per la
formazione di bambini e bambine".

Ecco i punti dell'Agenda:

1- detassazione selettiva del lavoro, della domanda e del
l'offerta;
2- conciliazione famiglia e lavoro per uomini e donne:
estensione del congedo obbligatorio di paternità. Le risorse
potrebbero derivare dagli assegni famigliari che sono in
attivo nel bilancio Inps, e che oggi, fa notare il programma
sono usati per pagare le pensioni;
3- incoraggiare il telelavoro;
4- incentivare i nidi aziendali, con convenzioni sul
territorio e micro-nidi aziendali pubblico-privato;
5- creare fondi bilaterali per il sostegno al pagamento
delle rette degli asili e destinare risorse pubbliche in
modo strutturale, nella legge di stabilità;
6- accorpare gli straordinari ai congedi, facendo rientrare
queste misure negli accordi di produttività e quindi, usando
le agevolazioni fiscali attuali;
7- fondi strutturali anche per il finanziamento dei voucher
per i servizi assistenziali;
8- rafforzare l'informazione e il controllo sulla pratica
delle dimissioni in bianco;
9- una legge elettorale che garantisca in Parlamento
"l'effettivo equilibrio della rappresentanza di genere";
10- inserire il rispetto dell'immagine femminile e della
donna nel contratto di servizio Rai e monitorare la
rappresentazione anche nelle reti televisive private;
11- armonizzare le norme europee sulla violenza di genere e
proteggere adeguatamente le vittime come proposto dalla
convenzione di Istanbul, approvata dal Governo lo scorso
anno e non ratificata dal Parlamento. (Public Policy)

8 MILIARDI PER LA SCUOLA

(Public Policy) - Roma, 12 feb - "Stanzieremo 8 miliardi
all'istruzione nella prossima legislatura, non si tratta di
una spesa ma di un investimento". Il premier uscente Mario
Monti incontrando le associazioni femminili al palazzo della
Cooperazione di Roma promette che un suo eventuale futuro
governo investirà sulla scuola, in particolare
sull'istruzione tecnica, "non dobbiamo avere una cultura
tutta appiattita su valori classici". Monti ha sottolineato
anche la necessità di continuare "a monitorare le
prestazioni del sistema scolastico". (Public Policy)

LE RIFORME STRUTTURALI AVVANTAGGERANNO LE DONNE

(Public Policy) - Roma, 12 feb - "È essenziale che il Paese
vada avanti con le riforme strutturali. Quest'anno avremo il
pareggio strutturale e non sarà più impossibile ridurre le
tasse". Il premier uscente Mario Monti incontrando le
associazioni femminili al palazzo della Cooperazione di Roma
ribadisce l'impegno suo e di un suo futuro governo sulla
strada delle riforme strutturali e sulla possibilità di
introdurre misure per aiutare la crescita, come incentivi
economici. Per Monti, che ribadisce con la sua Agenda
l'importanza strategica delle donne oggi in Italia, "Con le
riforme strutturali chi ci guadagna proporzionalmente sono
le donne, se sono messe in condizione di contribuire". Monti
ha citato la possibilità di introdurre strumenti di
consulenza a sostegno delle imprenditrici e di continuare
sulla strada degli incentivi per l'occupazione e la
stabilizzazione di donne e precari. (Public Policy)

QUOTE ROSA SOLUZIONE NECESSARIA

(Public Policy) - Roma, 12 feb - "Le quote sono una
soluzione di emergenza ed essendo in una situazione di
emergenza vanno applicate". Mario Monti, incontrando le
associazioni femminili al palazzo della Cooperazione di
Roma, chiarisce la sua posizione sulle quote rosa. Cita la
legge sulle quote nei consigli di amministrazione entrata in
vigore la scorsa estate, che è temporanea, vale per tre
rinnovi. "Vuole innescare un meccanismo, spero in un effetto
domino" spiega il premier uscente, anche in quegli organi ed
enti pubblici che non sono obbligati ad applicare la legge.
(Public Policy)

"LA MIA DISCESA IN CAMPO PER I GIOVANI"

(Public Policy) - Roma, 12 feb - "Ho rinunciato a essere una
persona rispettata, mi sono prestato a essere insultato come
sta avvenendo in campagna elettorale, a non essere più sopra
le parti come sono stato in tutta la mia vita. L'ho fatto
per i giovani italiani". Così risponde Mario Monti, premier
uscente e alla guida di Scelta civica per l'Italia a una
giovane donna precaria che chiede perché restare in Italia
se altrove ci sono migliori opportunità, all'incontro con le
associazioni femminili a Roma.
"Dobbiamo sforzarci di dare non tante promesse elettorali -
continua Monti - ma una visione per il futuro". Per il
Professore se alle prossime politiche "ritorna la politica
tradizionale" i giovani avranno tre alternative:
"l'emigrazione, la disoccupazione e cadere nelle braccia
della criminalità organizzata, questa é l'estrapolazione
delle tendenze negli ultimi 15 anni". (Public Policy)

CONDIZIONE FEMMINILE DIPENDE DALLO SGUARDO
MASCHILE

(Public Policy) - Roma, 12 feb - "Il rapporto con le donne è
il principale indicatore di arretratezza o sviluppo di un
Paese e questo dipende moltissimo dagli uomini, sono loro
che possono e devono cambiare le cose". Mario Monti,
incontrando a Roma le associazioni femminili, interviene sul
dibattito culturale sull'immagine femminile in corso e sul
ruolo della Rai. Dà anche una valutazione della battuta di
Silvio Berlusconi di domenica, all'impiegata di un'azienda
del Veneto a cui ha domandato, di fronte a una platea, "lei
quante volte viene?". "Non lo giudico - commenta Monti dal
palco - ma giudico il fatto che non sia stato un lapsus,
credo che sapesse di toccare corde molto vive nella
psicologia maschile del nostro Paese". "Moltissimo dipende
da noi" ha concluso il premier uscente, rivolgendosi agli
uomini in sala. (Public Policy)

RUOLO MINISTRE FONDAMENTALE

(Public Policy) - Roma, 12 feb - "Avrei voluto un governo
con più donne ministro, ma nella formazione di un governo ci
sono sempre condizioni di varia natura da rispettare.
Abbiamo solo tre donne, ma quali donne, per personalità e
competenza". Il premier Mario Monti alla guida di Scelta
civica interviene nuovamente sul ruolo delle donne nel suo
governo, di Elsa Fornero, ministra del Lavoro, Anna Maria
Cancellieri, ministra dell'Interno, e Paola Severino,
ministra della Giustizia, ringraziando l'"importante ruolo"
soprattutto nella "gestione del contesto" all'interno del
Consiglio dei ministri.
Monti commenta anche il numero di donne nelle sue liste,
che sono 82 su 218 e risponde a chi ne vorrebbe di più: "la
scelta di una donna non è una soluzione ovvia, bisogna
cercarla e di qualità, ci si possono permettere minori
rischi e richiede più tempo". (Public Policy)

 MONTI CHIEDE ALLE ASSOCIAZIONI COME CONVINCERE LE DONNE
INDECISE

(Public Policy) - Roma, 12 feb - "Le donne votano, sono il
75% degli indecisi, perché non ci date qualche suggerimento
nelle prossime ore per arrivare ai tanti milioni di donne
italiane incerte?". Così il premier uscente Mario Monti, in
conclusione dell'incontro organizzato con le associazioni
femminili dalla Consigliera nazionale di parità Alessandra
Servidori al palazzo della Cooperazione di via Torino a
Roma, sul programma elettorale del suo movimento in tema di
politiche femminili. Le associazioni in sala, tra cui mondo
dell'imprenditoria e del pubblico impiego, hanno raccolto
l'appello. (Public Policy)

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