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ELEZIONI, NEL PROGRAMMA PD SI SCOMMETTE SU PA E AGENDA DIGITALE

12 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 12 feb - Quella italiana è la
Pubblica amministrazione più 'vecchia' in Europa, dal punto
di vista anagrafico e digitale. Lo sviluppo e la
competitività del Paese passano anche da qui. E' la
convinzione e la scommessa del Pd che mette nero su bianco
le proposte per 'riattivare' la Pa come 'rete nella rete'.

'E' uno degli obiettivi - spiega Enrico Letta, in una
conferenza stampa, stamani nella sede del partito - che
abbiamo inserito nel programma dei primi 100 giorni di
governo'. "Vogliamo una Pubblica amministrazione trasparente
che decida in tempo reale - scandisce l'esponente democrat -
una Pa digitale e quindi l'adozione subito dell'agenda
digitale pubblica e la digitalizzazione completa della
pubblica amministrazione".

Certo, modernizzare le istituzioni e innovare il sistema
pubblico, non è una sfida da poco. 'Occorre liberare risorse
e semplificare, con un pacchetto di interventi urgenti'.
Ogni anno i cittadini italiani perdono 20 giorni di lavoro
l'anno per 'adempimenti burocratici' all'interno degli
uffici pubblici. E i ritardi dell'amministrazione sono
drammatici.

Nel documento 'L'Italia giusta' presentato dal Pd si
calcola che un imprenditore dedica 76 giorni l'anno per il
disbrigo delle pratiche amministrative. Un dato che si
commenta da sé.

Tra le priorità dei primi 100 giorni al governo - si legge
ancora - la definizione e presentazione quindi al Parlamento
di un Piano strategico per la riorganizzazione strutturale
delle Pa; l'approvazione di una 'lenzuolata' di misure
urgenti per la semplificazione e del programma 2013-2015 per
la riduzione degli onori e dei tempi.

E ancora: istituzione
della 'Unità per la semplificazione', cabina di regia tra
Stato, Regioni e autonomie, con il coinvolgimento delle
associazioni delle categorie produttive e dei cittadini
utenti e consumatori per assicurare la massima efficacia e
operatività al programma, con la partecipazione di tutti i
livelli di governo. Infine: adozione della Agenda digitale
pubblica, finalizzata ad aumentare l'uso delle tecnologie
nei procedimenti amministrativi, con un piano che entro fine
legislatura realizzi la completa digitalizzazione delle
pubbliche amministrazioni.

Ambiziosi alcuni degli obiettivi da realizzare entro il
2013: completamento dei provvedimenti per la trasparenza
totale, modifiche che rendano più rigorosa la legge contro
la corruzione, superamento dei tagli lineari della 'spending
review' del governo Monti e impostazione di piani
industriali per singole amministrazioni, per sistemi
territoriali e per filiere di politiche pubbliche.
Nel documento Pd 'L'Italia Giusta' si legge poi:

l'esecutivo dovrà farsi carico da subito di emanare i
decreti attuativi. Senza del resto le leggi finiscono su
binari morti. Sfogliando il programma dei democratici, non
sfugge poi il piano 'giovani nell'amministrazione', con
1.000 assunzioni da collocare nei livelli intermedi della Pa
centrale. Per il lungo periodo, entro il 2018, ossia fine
legislatura prossima, previsti tra le altre cose: il
potenziamento dell'e-procurement per arrivare - per tappe -
almeno al 30 per cento dell'acquisto di beni servizi della
Pa, con un risparmio stimato a regime di 7 miliardi l'anno.
(Public Policy)

FEG

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