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ELEZIONI, SABELLI (ANM): S'È PARLATO POCO DI GIUSTIZIA, LE NOSTRE PROPOSTE

12 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 12 feb - Al Governo che verrà dopo
il voto, l'Anm consegna in 'anticipo' un pacchetto di
proposte che rappresentato il contributo dell'Associazione
nazionale magistrati per risolvere la 'grave crisi' di
efficienze e funzionalità in cui versa il sistema giustizia.
'Che si traduce troppo spesso in crisi di credibilità della
giustizia', afferma il presidente dell'Anm Rodolfo Sabelli.

Anche la legislatura che si chiude è stata segnata da
scandali e corruzione dilagante, che ha purtroppo rafforzato
la 'sfiducia' nelle istituzioni. Anche in questo caso si è
persa una occasione. Una sfida che però - è l'auspicio del
sindacato delle toghe - il prossimo Parlamento potrà
cogliere. Tante le urgenze e le emergenze - ricorda Sabelli
- nel settore penale e civile, il sovraffollamento delle
carceri, la necessità di recuperare efficienza, di
intervenire in maniera più decisa contro la corruzione dei
criminali in 'giacca e cravatta'. C'è poi la questione della
'innovazione' e la sfida della 'informatizzazione'
necessarie - si legge nel documento - per snellire e
semplificare la 'macchina della giustizia'.

In questa campagna elettorale - è il rammarico di Sabelli -
si è parlato poco di giustizia e troppo del rapporto tra
politica e magistratura. E con il caso dell'Ilva di Taranto
- l'impianto siderurgico pugliese sequestrato dalla
magistratura per disastro ambientale - lo scontro con le
istituzioni è stato durissimo.

Ma come realizzare un sistema efficiente? Nel documento
dell'Anm si formulano in sintesi varie proposte che partono
dalla 'buona organizzazione'. E quindi: completare il
progetto di revisione delle circoscrizioni giudiziarie con
la corretta redistribuzione delle piante organiche degli
uffici giudiziari. E ancora: estendere l'informatizzazione
del processo civile - che sarà operativa nel 2014 - anche al
penale. Realizzare - si legge ancora - un sistema
informatico che consenta l'accesso diffuso in rete da parte
dei cittadini ai sistemi di giustizia. E portare a termine
l'Ufficio per il processo.

Come per la giustizia civile anche per quella penale 'il
primo intervento da operare è un piano di investimenti in
risorse materiali e personali'.

Quanto al rapporto tra politica e toghe: 'occorre prevedere
un sistema di regolamentazione dell'accesso alle cariche
elettive e amministrative di governo nazionali e locali e
del rientro in ruolo alla cessazione del mandato'. Tanti
anche in questa competizione elettorale i magistrati scesi
in politica, da Grasso ad Ingroia. (Public Policy)

FEG

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