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ELEZIONI, VENDOLIANI CONTRO LE "PROVE" DEL PD CON MONTI: "UNITÀ ORA E DOPO"

18 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 18 gen - Pd e Sel uniti nella corsa al voto. Separati, forse, una volta al governo del Paese. Veleni o malizie di Palazzo che siano, resta il fatto che Bersani sembra lavorare sottotraccia ad un baricentro delle alleanze sempre meno sbilanciato a sinistra. E nonostante le smentite di circostanza al “patto di non belligeranza” che il segretario Pd avrebbe stretto con Monti in funzione “anti Cavaliere” per la campagna elettorale, vero è che nell’orizzonte democratico non si è mai fatto mistero di una futura alleanza tra progressisti e moderati nel dopo voto. Tanto più se il Professore sarà decisivo negli equilibri che – a causa del Porcellum, l’attuale sistema elettorale – si verranno a determinare in Senato, ad urne chiuse.

La partita della governabilità potrebbe in seconda battuta minare l’asse Pd-Sel, puntellato con la “Carta d’intenti”. Ma se il segretario democratico apre all’ex rettore della Bocconi, Vendola non sta certo alla finestra, tra l’incudine e il martello. E con l’ex pm Ingroia che di fatto erode voti a sinistra con la sua Rivoluzione civile.

FEG

(segue sul Fatto Quotidiano)

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