Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Regole sulle lobby valide anche per gli enti locali?

lobby 03 maggio 2016

ROMA (Public Policy) - Regolare anche l'attività di lobbying svolta nei confronti dei presidenti, degli assessori e dei consiglieri regionali; dei presidenti e dei consiglieri delle Città metropolitane; dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri comunali; degli uffici di diretta collaborazione dei membri delle giunte delle Regioni, delle Città metropolitane e dei Comuni.

Lo prevede un emendamento al ddl Lobby presentato dal relatore Francesco Campanella (Si-Sel) in commissione Affari costituzionali del Senato.

L'emendamento agisce sulla definizione di "decisore pubblico", che attualmente definisce: i membri del Parlamento e del governo, i commissari delle autorità indipendenti, i vertici, i consiglieri, i consulenti degli uffici di diretta collaborazione del presidente del Consiglio dei ministri, dei ministri, dei viceministri e dei sottosegretari di Stato, nonché i vertici degli enti pubblici statali, i titolari di incarichi di funzione dirigenziale generale e i titolari degli incarichi dirigenziali conferiti ai sensi della normativa vigente. (Public Policy) NAF

© Riproduzione riservata