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Energia, bozza dlgs: 541 mln in 7 anni per riqualificazione edifici Pa

energia 04 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - Il governo, negli anni 2014-2020, prevede di spendere 541 milioni di euro per la riqualificazione energetica degli edifici della Pubblica amministrazione centrale, contando di ottenere un risparmio complessivo di 71 milioni di euro entro il 2020 "che, nell'intera vita delle tecnologie per l'efficienza" energetica "stimata tra i 15 e i 20 anni, si incrementerà di ulteriori risparmi per circa 16 milioni di euro all'anno".

È quanto si apprende dalla relazione tecnica della bozza di decreto legislativo sull'efficienza energetica, di cui Public Policy è in possesso, in entrata al Consiglio dei ministri di oggi per un esame preliminare. Il testo attua la direttiva europea Eed 2012/27 e prevede, all'articolo 5, che, a partire dall'anno 2014 e fino al 2020, siano realizzati interventi di riqualificazione energetica sugli edifici della pubblica amministrazione centrale per almeno il 3% annuo della superficie coperta utile climatizzata.

"Su tali edifici, come previsto dalla Eed è reso possibile, in alternativa - si legge nella relazione tecnica - realizzare interventi che comportino un volume di risparmi energetici almeno equivalente a quello ottenibile grazie alla riqualificazione annuale della superficie suddetta". La bozza di dlgs stabilisce che, per l'attuazione di parte del programma di riqualificazione energetica degli edifici della Pa centrale, si provvede mediante lo stanziamento di 5 milioni di euro nell'anno 2014 e di 25 milioni di euro nell'anno 2015 a valere sul fondo di garanzia della Cassa conguaglio per il settore elettrico, istituito con il dlgs n.28 del 2011 e alimentato da un corrispettivo applicato al consumo di gas metano a carico dei clienti finali.

Secondo la relazione tecnica nel fondo sarebbero già disponibli 62,8 milioni di euro con un incremento annuo di circa 39 milioni di euro. Lo stanziamento - sempre secondo la relazione tecnica - potrebbe essere integrato fino a 25 milioni di euro annui per il periodo 2015-2020, sempre a valere sul fondo di garanzia della Cassa conguaglio per il settore elettrico; fino a 20 milioni di euro per l'anno 2014 e fino a 30 milioni di euro annui per il periodo 2015-2020, a valere sulla quota dei proventi annui delle aste delle quote di emissione di Co2 previste nel dlgs n.30 del 2013, stimabili in circa 200 milioni di euro all'anno nel periodo 2014-2020.

Inoltre la bozza di decreto legislativo in entrata al Cdm prevede che, in attuazione del piano, il ministero dell'Ambiente, il ministero delle Infrastrutture, l'Agenzia del demanio e il ministero dello Sviluppo economico, dovranno predisporre entro il 30 novembre di ogni anno a decorrere dal 2014 un programma di interventi di riqualificazione energetica degli immobili della Pubblica Amministrazione centrale. (Public Policy)

NAF

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