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Energia, Ue: carbon footprint impraticabile, meglio Ets

energia 26 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - "La Commissione europea ritiene che la creazione di uno strumento fiscale legato al contenuto di CO2 dei prodotti (il cosiddetto footprint, Ndr) comporti numerosi problemi, in particolar modo per quel che riguarda la sua applicazione".

Lo ha detto il commissario europeo per il Clima e l'energia, Miguel Arias Canete, in un'audizione sul pacchetto Unione dell'energia alle commissioni Ambiente, Attività produttive e Politiche Ue della Camera, Industria, Ambiente e Politiche comunitarie del Senato, specificando che "l'Ets rappresenta lo strumento principale per decarbonizzare la nostra economia".

"È difficile determinare il contenuto di CO2 dei prodotti importati e le regole del Wto dovranno essere rispettate. Un tale strumento - ha aggiunto Canete - potrebbe suscitare reazioni da parte dei partner commerciali e abbiamo visto quanto sia difficile gestire questo tipo di razione". "Le politiche fiscali, inoltre, necessitano dell'unanimità in Consiglio, condizione non sempre facile da raggiungere", ha specificato il commissario. (Public Policy)  FRA

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