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Energia, Consiglio Ue-Usa: entro il 2015 mai più Stati membri isolati dalle reti del gas

gas 02 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - Porre fine, entro il 2015, a qualsiasi isolamento degli Stati membri dell'Unione europea dalle reti europee del gas e dell'elettricità. È uno degli obiettivi indicati al termine del quinto Consiglio dell'Energia Ue-Usa, riunitosi oggi a Bruxelles, alla presenza dell'Alto rappresentante Ue Catherine Ashton e del segretario di Stato Usa, John Kerry.

LA QUESTIONE UCRAINA L'Unione europea e gli Stati Uniti, si legge in una nota della Commissione Ue, "hanno riaffermato la loro condanna per l'annessione illegale della Crimea da parte della Russia", e hanno riconosciuto il fatto che le preoccupazioni sulla sicurezza energetica siano comuni e vadano valutate "nuove collaborazioni". Le relazioni energetiche con la Russia devono essere basate "sulla reciprocità, la trasparenza, l'equità, l'apertura alla concorrenza e la cooperazione, per garantire parità di condizioni per la fornitura sicura di energia".

IL SOSTEGNO AL NUOVO ESECUTIVO UCRAINO Il Consiglio ha affermato "il suo forte sostegno agli sforzi dell'Ucraina per diversificare le sue forniture di gas naturale", anche attraverso le misure annunciate di recente con il Fondo monetario internazionale (Fmi) per "costruire un'economia competitiva". Il Consiglio ha inoltre accolto con favore "l'impegno del governo ucraino per trasformare il suo sistema di prezzi energetici al consumo agevolati in misure mirate che attenuino l'impatto degli aumenti dei prezzi sulle categorie più vulnerabili". Sia Bruxelles che Washington accolgono inoltre con favore una "riforma della Naftogaz", la compagnia nazionale del gas.

IL GAS NATURALE STATUNITENSE E IL TTIP Il Consiglio ha accolto con favore anche "la prospettiva futura di esportazioni di Gnl (gas naturale liquefatto; Ndr) Usa" e l'avanzamento dei negoziati per il cosidetto TTIP, il Trattato di libero scambio Ue-Stati Uniti).

IL MERCATO COMUNE EUROPEO Il Consiglio ha ribadito il proprio impegno a sostenere gli sforzi dell'Ue "per completare rapidamente il mercato energetico europeo comune integrato [...] riducendo ulteriormente la vulnerabilità degli Stati membri". A tal proposito Bruxelles e Washington hanno rilevato, come detto, "l'importanza di sviluppare interconnessioni per porre fine a qualsiasi isolamento degli Stati membri dalle reti europee entro il 2015".

IL CORRIDOIO MERIDIONALE E ancora: il Consiglio ha ribadito l'importanza "del corridoio meridionale per portare gas in Europa", sollecitando la realizzazione tempestiva di un gasdotto che mantenga aperte varie opzioni per le forniture supplementari, e decidendo di esplorare possibili investimenti "per rafforzare le forniture di gas" nei confronti dell'Europa centrale e sudorientale".

IL TEMA DEL CLIMATE CHANGE Il Consiglio "ha accolto favorevolmente il piano d'azione sul clima" del presidente Usa Barack Obama, ribadendo la determinazione comune "ad adoperarsi per l'adozione, a Parigi nel 2015, di un protocollo" per rafforzare "un regime multilaterale basato su regole" comuni.

SUL NUCLEARE Il Consiglio ha infine "sottolineato l'importanza di una costante cooperazione" su materie quali "le reti intelligenti, lo stoccaggio di energia e di materiali critici, la sicurezza nucleare", e in materia di "idrocarburi non convenzionali". (Public Policy)

GAV

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