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Energia, De Vincenti su estrazione idrocarburi: perché privarsene?

idrocarburi 04 giugno 2014

ROMA (Public Policy) - "Dovunque ha senso fare queste operazioni in sicurezza non si vede perché bisogna privarsene". A dirlo, riferendosi alle attività di esplorazione ed estrazione di idrocarburi, è stato il vice ministro dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, nel corso di una audizione sulla green economy davanti le commissioni congiunte Ambiente e Attività produttive.

Dunque il governo italiano sembra intenzionato a sfruttare le risorse nascoste nel sottosuolo italiano. Proprio la settimana scorsa la ministra allo Sviluppo economico, Federica Guidi, parlando all'assemblea nazionale di Confindustria, aveva definito la ripresa delle esplorazione come "irrinunciabile".

Riguardo alla disponibilità di risorse, che le associazioni ambientaliste indicano come scarsa, De Vincenti ha detto che "sono più rilevanti di quanto spesso viene riportato sui giornali". Il vice ministro ha poi spiegato "nella strategia di decarbonizzazione al 2050 abbiamo una di fase transizione dentro la quale abbiamo bisogno di utilizzare tra i combustibili fossili quelli a più basso impatto ambientale", e dunque gas e in parte, anche se in minore proporzione, il petrolio.

"Gran parte di queste devono essere importate - ha proseguito De Vincenti - però delle risorse ci sono, e se noi le sfruttiamo con le nostre normative di sicurezza, e con le nostre tecnologie, che sono le più avanzate nel mondo, stiamo molto più sicuri che se non le sfruttano gli altri, inoltre riduciamo la nostra bolletta energetica. L'importante - ha ribadito - è che tutto sia fatto all'insegna delle tecnologie più avanzate, e l'Italia nelle tecnologie di esplorazione ed estrazione è maestra nel mondo". (Public Policy)

NAF

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