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Arrivano incentivi al 'non fotovoltaico' (entro maggio)

energia 08 maggio 2015

ROMA (Public Policy) - Per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico "il tetto" del costo indicativo cumulato degli incentivi "è fissato a 5,8 miliardi di euro l'anno. Attualmente il contatore del Gse indica 5,7 miliardi". Per questo "noi come ministero emaneremo entro il mese di maggio un nuovo provvedimento che riutilizzi a favore del settore le risorse che si rendono via via disponibili". A dirlo è stata la ministra dello Sviluppo Federica Guidi rispondendo, nell'aula del Senato, ad una serie di interrogazioni in materia di energia, con particolare riguardo a fonti rinnovabili e ad attività estrattive.

Sul come si reperiranno le risorse via via disponibili Guidi ha spiegato che ci si sarà "un meccanismo di calcolo che tenga conto del momento in cui nuovi impianti accedono effettivamente agli incentivi a cui sono ammessi, e comunque nel rispetto del tetto massimo di 5,8 miliardi. Quindi in questo decreto - ha aggiunto - saranno adottate modalità selettive di allocazione delle risorse basate sulle maggiori ricadute sul sistema produttivo e sulla promozione delle tecnologie maggiormente innovative".

"Il nuovo provvedimento servirà quindi a dare continuità di sostegno fino alla fine del 2016 e nel frattempo inizieremo a lavorare per definire le regole per il periodo 2017-2020 - ha concluso la ministra - Questa ripartizione in due fasi è necessaria per conformarsi alle direttive Ue sugli aiuti di Stati in materia di energia e ambiente". Proprio a causa della scarsità delle risorse era stato ipotizzato uno slittamento del decreto ministeriale. (Public Policy) NAF

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