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ENERGIA, INTERROGAZIONE SEL: IL GOVERNO VIETI LE TRIVELLAZIONI CON IL FRACKING

energia 11 giugno 2013

ENERGIA, INTERROGAZIONE SEL: IL GOVERNO VIETI LE TRIVELLAZIONI CON IL FRACKING

(Public Policy) - Roma, 10 giu - Il governo intende vietare
il ricorso alla tecnica della frantumazione idraulica
("fracking") utilizzata per la ricerca degli idrocarburi, in
particolare per l'estrazione di "shale gas"?

È questo il contenuto dell'interrogazione parlamentare
presentata dal deputato Sel Generoso Melilla, che chiede al
Governo Letta di vietare in Italia l'utilizzo della tecnica
della fratturazione idraulica per la ricerca di "shale
gas", che consiste nello sparare ad alta pressione acqua con
additivi chimici, in modo da frammentare la roccia e far
uscire il gas.

"Sono due i motivi per i quali ho presentato
l'interrogazione - spiega a Public Policy Melilla - il primo
riguarda il divieto imposto da altri Paesi di trivellare con
la tecnica del 'fracking' (Canada, Australia, Francia,
Bulgaria e Lussemburgo; Ndr). Divieto preso a fronte del
'principio di precauzione', che viene adottato di fronte ai
casi in cui si hanno dei dubbi sulla sicurezza scientifica
di una ricerca. Anche l'Italia dovrebbe adottare il
principio di precauzione, visto che non abbiamo la certezza
scientifica che questa tecnica non sia pericolosa".

Il secondo motivo, continua il deputato, "riguarda la
possibile correlazione tra le trivellazioni e gli eventi
sismici che hanno colpito l'Emilia Romagna a maggio del
2012".

Si legge nell'interrogazione: "Recentemente sulla stampa sono apparsi
articoli che collegano il terremoto in Emilia Romagna al
ricorso alle trivellazioni derivanti dalla ricerca mineraria
di idrocarburi nella pianura padana".

Al momento, però, non esiste documentazione scientifica che
accerti un collegamento tra le trivellazioni da idrocarburi
e il terremoto emiliano. Ma secondo il deputato
l'interrogativo sui rischi geologici e ambientali rimane, "e
per questo l'interrogazione chiede che venga vietato in toto
questo tipo di tecnica, considerata molto rischiosa anche da
altri Paesi".

L'interrogazione chiama in causa anche l'ex sottosegretario
al ministero delle Attività produttive Stefano Saglia, che
durante l'ultimo Governo Berlusconi si era espresso a favore
rispetto alla "possibilità di sondare la presenza di gas
scisto (o shale gas; Ndr) nella pianura padana, in quanto a
suo giudizio si sarebbero 'aperte nuove strade per
l'approvvigionamento energetico in un momento
particolarmente delicato a livello globale'".

"Il Governo Monti - conclude Melilla - con la Strategia
energetica nazionale (Sen; Ndr), redatta dal ministero di
Corrado Passera, chiede l'aumento della produzione
energetica nazionale da idrocarburi (per passare dal 10% al
20% del consumo italiano; Ndr) e ha individuato anche la
nascita di alcuni distretti minerari. Questo comporta
l'introduzione di nuove tecniche e di nuove trivellazioni
per l'estrazioni di idrocarburi. Ma non abbiamo certezze
scientifiche che ci rassicurino sulla loro sicurezza".
(Public Policy)

SOR

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