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Energia, Italia sesta per pubblicazioni scientifiche, ma pochi brevetti

Smart-Grid-Invest-2 22 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Le pubblicazioni scientifiche italiane in ambito energetico nel 2013 rimangono invariate rispetto all'anno precedente di fronte a una contrazione globale del 13%, ma l'Italia si conferma debole per numero di domande di brevetti. É quanto emerge dal Rapporto I-com 2014 sul l'innovazione energetica presentato oggi a Roma.

Nel 2013 l'Italia ha pubblicato 94 articoli scientifiche internazionali, piazzandosi sesta a livello globale. I temi più trattati sono stati le smart grid (ambito in cui l'Italia si classifica seconda) e il fotovoltaico (terza). La prima Regione per numero di pubblicazioni é stata la Campania con il 14% del totale nazionale, seguita da Lombardia (12,4%) e Piemonte (11,2%).

Il Rapporto "conferma la debolezza strutturale" dell'Italia sul terreno della proprietà intellettuale. Il nostro Paese é penultimo tra i Paesi sviluppati per numero di domande di brevetto catalogate all'interno delle varie tecnologie energetiche registrate presso l'Ufficio europeo dei Brevetti (200). La Lombardia é la prima Regione per numero di richieste presentate con 52 soprattutto nel fotovoltaico, seguita da Veneto (27) e Lazio (20). La Calabria, con 2 domande, è l'unica Regione del sud presente in classifica. A livello globale, gli Stati Uniti riprendono la leadership delle pubblicazioni scientifiche in ambito energetico (con 288 articoli) lasciata nel 2012 alla Cina, che si piazza seconda (245). Per quanto riguarda le domande di brevetto, primo il Giappone (6.623) seguito dagli Usa (5.832). (Public Policy)  FRA

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