Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Energia, il Mise ribadisce: in Italia lo sfruttamento di shale gas non è possibile

shale gas 21 novembre 2014

ROMA (Public Policy) - "In Italia non si ritiene possibile lo sfruttamento di shale gas a causa delle complesse caratteristiche geo-minerarie del territorio italiano" e, inoltre, "in base alle attuali conoscenze geologiche, non esistono sul territorio nazionale giacimenti di gas o olio da scisto di rilevanza commerciale".

Lo ha detto, in commissione Attività produttive alla Camera, il viceministro dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti, rispondendo a un'interrogazione di Davide Crippa (Movimento 5 stelle). E ancora: il decreto Sblocca Italia, ha sottolineato l'esponente del governo, vieta esplicitamente "la ricerca e l'estrazione di shale gas e di shale oil e il rilascio dei relativi titoli minerari".

COSA CHIEDEVA CRIPPA Il deputato 5 stelle chiedeva lumi al Mise "sul coinvolgimento dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico (Enea) nel programma di ricerca sul gas di scisto dell'Alleanza europea per la ricerca sull'energia (Eera)". De Vincenti ha spiegato a Crippa che "il Joint Programme sullo shale gas di Eera intende 'creare una piattaforma di ricerca sul potenziale, sull'impatto e sulla sicurezza delle attività di esplorazione e produzione di gas da scisto in Europa'".

Lo studio intende fornire "informazioni ed elementi utili per l'opinione pubblica e per le istituzioni nazionali ed europee chiamate a decidere sulle normative che regolano le attività produttive dello shale gas. Al progetto - ha detto ancora De Vincenti - partecipano diversi partners, tra cui università ed enti di ricerca, provenienti da 15 Stati membri dell'Unione europea". (Public Policy)

GAV

© Riproduzione riservata