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ENERGIA, OK SENATO. ECOBONUS ANCHE PER POMPE CALORE E ELETTRODOMESTICI /SCHEDA

energia 04 luglio 2013

ENERGIA, OK SENATO. ECOBONUS ANCHE PER POMPE CALORE E ELETTRODOMESTICI /SCHEDA

(Public Policy) - Roma, 3 lug - (di Viola Contursi) Eco
bonus anche per i grandi elettrodomestici, per
l'installazione di impianti di riscaldamento con pompe di
calore (tramite caldaie o condizionatori) e per i lavori di
ristrutturazione anti sismica; niente aumento dell'Iva per
gli alimenti dei distributori e impegno a non aumentare
nemmeno quella sugli allegati di testi scolastici.

Queste le modifiche più importanti fatte dal Senato al dl
Efficienza energetica, che oggi è stato licenziato quasi
all'unanimità da Palazzo Madama e passerà ora alla Camera.
Scade il 5 agosto.

Il decreto originario proroga al 31 dicembre 2013 per le
singole abitazioni e al 30 giugno 2014 per i condomini,
l'ecobonus per l'efficientamente energetico degli stabili
(aumentato dal 55% al 65% e da ripartire in dieci anni) e
del bonus per le ristrutturazioni(al 50% da ripartire in
cinque anni). Inserisce inoltre un bonus del 50% per
l'acquisto di mobili a seguito di ristrutturazione.

Le modifiche apportate dal Senato sono andate a colmare
quattro richieste bipartisan a cui il governo non aveva
voluto o potuto dare risposta durante la discussione del
decreto nelle commissioni Industria e Finanze del Senato.

Praticamente quasi tutti i gruppi avevano chiesto
interventi sull'antisismica, sulle pompe di calore, sugli
elettrodomestici e sull'esenzione dall'aumento dell'Iva per
l'editoria scolastica e professionale. Solo tra ieri e oggi,
però, tutti e quattro questi nodi sono stati sciolti, con
emendamenti di relatori o governo presentati all'ultimo
momento.

La richiesta veramente unanime che invece non ha ricevuto
risposta è quella che chiedeva, a partire dai relatori, una
stabilizzazione dei bonus. Tutti i gruppi avevano
presentato, prima nelle commissioni e poi in Aula, diversi
emendamenti per chiedere la proroga di ecobonus e bonus
ristrutturazioni: le richieste andavano da un anno a sette
anni di proroga (proposta del M5s).
Vediamo le principali modifiche fatte dal Senato al testo
del decreto, che dovrà essere convertito in legge entro il 5
di agosto.

BONUS MOBILI ANCHE PER GRANDI ELETTRODOMESTICI
Il bonus mobili al 50% è stato esteso anche all'acquisto di
grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per
i forni).

In pratica se si ritrutturerà casa, o parte di essa, si
potrà anche avere uno sgravio fiscale in cinque anni per
l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (come
frigo, lavastoviglie, lavatrice), per un massimo di spesa di
10mila euro. Se si spenderanno 10mila euro, quindi, si
potranno riavere, con cinque rate in cinque anni, 5mila
euro.

Questi 10mila euro di spesa,
ha stabilito il Senato, sono da considerarsi però in
aggiunta (e quindi non inclusi come inizialmente stabilito)
nel tetto di 96mila euro di spesa previsto per la
ristrutturazione ammessa a incentivo. Questo significa che,
ad esempio, se si ristruttura la cucina e si acquistano
mobili ed elettrodomestici annessi, il tetto di spesa
rimborsabile sarà di 106mila euro.

Il governo ha voluto però escludere dalla modifica il
riferimento esplicito agli elettrodomestici a libera
installazione (quelli cioè non a incasso). Il punto è stato
oggetto di un braccio di ferro tra ministero dello Sviluppo
economico e i relatori Salvatore Tomaselli (Pd) e Salvatore
Sciascia (Pdl) già durante la discussione nelle commissioni
Industria e Finanze del Senato.

Quando, giovedì scorso, la modifica era stata approvata in
commissione, i relatori avevano sottolineato come gli eco
bonus fossero stati estesi a tutti gli elettrodomestici,
anche a installazione libera. In serata il Mise aveva
inviato però alla stampa una nota per smentire, sostenendo
che i bonus fossero da intendersi estesi solo agli
elettrodomestici a incasso.

Stessa cosa si è ripetuta in Aula. Il governo ha chiesto
espressamente che fosse tolto il riferimento esplicito agli
'elettrodomestici a libera istallazione'. Ma i relatori
continuano a sostenere che, pur avendo espunto il
riferimento esplicito, la modifica così com'è non preclude
il bonus per l'acquisto di elettrodomestici non da incastro.

ECOBONUS ANCHE PER INSTALLAZIONE POMPE CALORE
Altra modifica apportata dal Senato è stata l'estensione
dell'ecobonus al 65% (da restituire in 10 anni con una rata
ogni anno) anche per l'installazione di impianti di
riscaldamento tramite pompe di calore (quindi sia caldaie
che condizionatori).

Il governo ha presentato proprio oggi un emendamento,
approvato dall'Aula, che elimina dal testo l'esenzione
prevista inizialmente per gli 'interventi di sostituzione di
impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta
efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia nonché
delle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali
con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di
acqua calda sanitaria'.

Il governo stima di spendere per questi ecobonus aggiuntivi
200mila euro nel 2014, 2,2 milioni di euro nel 2015 e 1,4
milioni di euro dal 2016 al 2024. Spese coperte tramite il
taglio ai fondi del ministero dello Sviluppo economico.

BONUS ANCHE PER RISTRUTTURAZIONE ANTISISMICA
Altro nodo sciolto proprio oggi è quello dell'estensione
dei bonus ai lavori di ristrutturazione antisismica. I
relatori hanno presentato in Aula un proprio emendamento
all'articolo 15 in cui si aggiunge il riferimento ai lavori
di 'adeguamento sismico' tra quelli a cui si applicano le
disposizioni per eco bonus e bonus ristrutturazioni.

La commissione Bilancio del Senato aveva inizialmente
bocciato un emendamento molto simile presentato prima in
commissione e poi in Aula da Paola Pelino del Pdl.

Poi, anche su spinta del sottosegretario allo Sviluppo
economico, Simona Vicari, i relatori hanno deciso di
presentare oggi pomeriggio il proprio emendamento, alla
ripresa dei lavori in Aula. La questione si è risolta visto
che l'allargamento ai lavori anti sismici non comporta un
ulteriore onere, ma è solo ricompreso tra i bonus già messi
in bilancio.

NO AUMENTO IVA PER ALIMENTI NEI DISTRIBUTORI
L'aula del Senato ha anche limitato al 10% l'aumento
dell'Iva, inizialmente previsto al 21%, sui prodotti dei
distributori automatici di cibi e bevande.

ODG STOP AUMENTO IVA PER ALLEGATI A TESTI SCOLASTICI
Il nodo sull'esenzione dall'aumento dell'Iva per gli allegati
ai testi scolastici e professionali è invece stato approvato
come ordine del giorno.
Il governo quindi si è impegnato a non assoggettare
all'aumento dell'Iva i 'supporti integrativi o altri beni
quelli che integrano il contenuto dei prodotti di editoria,
scolastica o unanimemente ritenuta di rilevante qualità
culturale'.

BANCA DATI SVILUPPO RINNOVABILI PRESSO GSE
È stata anche predisposta una banca dati nazionale presso
il Gse (Gestore dei servizi energetici) per monitorare
sviluppo e costi della produzione di energia da fonti
rinnovabili.

OK TUTELA PATRIMONIO ARTISTICO CON ECO BONUS
Un emendamento dei 5 stelle approvato in Aula stabilisce
inoltre che gli edifici tutelati a fini culturali e
paesaggistici potranno utilizzare le misure di
riqualificazione energetica quando il rispetto della
prescrizione 'non implichi un'alterazione inaccettabile del
loro carattere o aspetto, con riferimento proprio a quella
caratteristiche che rendono il bene di particolare pregio
artistico, architettonico e paesaggistico'.

NUOVE REGOLE PER IMPIANTI TERMICI
Il Senato ha anche approvato una modifica secondo cui gli
'impianti termici negli edifici costituiti da più unità
immobiliari, qualora oggetto di nuovi interventi, devono
essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi
di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra
il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla
regolamentazione legislativa e dalla normativa tecnica
vigente' in caso di nuove installazioni di impianti termici;
ristrutturazioni di impianti termici centralizzati;
ristrutturazioni della totalità degli impianti termici
individuali appartenenti ad uno stesso edificio;
trasformazioni da impianto termico centralizzato a impianti
individuali.

A GIUGNO 2014 PIANO PER EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO
Viene anticipata inoltre al 30 giugno 2014 la realizzazione
di un piano per aumentare il numero degli edifici a energia
quasi zero.

Si anticipa al 30 giugno 2014, al posto della precedente
scadenza del 31 dicembre 2014, la realizzazione, 'con
decreto del ministro dello Sviluppo economico, di concerto
con i ministri per la Pubblica amministrazione e la
semplificazione, della Coesione territoriale, dell'Economia
e delle finanze, delle Infrastrutture e dei trasporti,
dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e con
il ministro della Salute e il ministro dell'Istruzione,
dell'università e della ricerca, con il parere della
Conferenza unificata' di un 'Piano d'azione destinato ad
aumentare il numero di edifici a energia quasi zero'.
Il piano, viene disposto nel decreto, verrà poi 'trasmesso
alla Commissione europea'.

A FINE 2013 ELENCO PREVISIONE SPESE PER EFFICIENZA
Dovrà essere redatto entro quest'anno l'elenco delle misure
finanziarie che il ministero dello Sviluppo economico e
quello dell'Ambiente intendono mettere in atto per favorire
l'efficienza energetica degli edifici.

Il Senato ha anticipato il termine entro il quale dovrà
arrivare l'elenco, al 31 dicembre di quest'anno, mentre
inizialmente era stato stabilito al 31 aprile 2014. Il
decreto dispone che l'elenco debba essere aggiornato
ogni tre anni e inviato alla commissione nell'ambito del
Piano d'azione nazionale per l'efficienza energetica.

ATTESTATO ENERGETICO OBBLIGATORIO ANCHE PER LASCITI
Anche in caso di 'trasferimento di immobili a titolo
gratuito' il proprietario è tenuto a produrre l'attestato di
prestazione energetica. Anche questa è una modifica
apportata dal Senato.

Un altra modifica stabilisce invece che nel caso di
edifici utilizzati da Pubbliche amministrazioni e aperti al
pubblico con superficie utile totale superiore a 500 m2, ove
l'edificio non ne sia già dotato, il proprietario o il
responsabile della gestione deve produrre l'attestato di
prestazione energetica entro 180 giorni (e non 120 come
precedentemente stabilito).

ODG PER STABILIZZARE BONUS BONIFICHE AMIANTO
Un ordine del giorno approvato in Aula impegna inoltre il
governo a 'stabilizzare le agevolazioni fiscali per la
bonifica dell'amianto'.

Come afferma il senatore del Pd Mario Morgoni, primo
firmatario dell'odg, 'attualmente è possibile detrarre il
50% degli oneri di ristrutturazione, che riguardano anche
l'amianto, fino ad un massimo di 96 mila euro' fino al 31
dicembre 2013, ma l'odg impegna il governo a stabilizzare
questo bonus.

IMPEGNO GOVERNO PER EFFICIENTAMENTO EDIFICI ENTRO 2037
Un altro ordine del giorno approvato, del Movimento 5
stelle, impegna il governo a programmare l'efficientemento
degli edifici esistenti, sia pubblici che privati, entro i
prossimi 25 anni. (Public Policy)

VIC

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