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Energia, il Pd vuole un'uscita graduale dal mercato tutelato

energia 15 luglio 2015

ROMA (Public Policy) - di Viola Contursi - Prevedere un passaggio più graduale dal mercato energetico di maggior tutela a quello libero, riscrivendo l'articolo 19 del ddl Concorrenza ed eliminando gli articoli 20 e 21.

Questa la proposta del gruppo Pd alla Camera, contenuta in tre differenti emendamenti (che individuano diverse modalità di gradualità) al ddl Concorrenza, depositati nelle commissioni Finanze e Attività produttive alla Camera.

L'obiettivo della proposta Pd è quello di prevedere, appunto, un passaggio più "soft" rispetto a quello delineato dall'attuale testo del ddl Concorrenza, che prevede la cessazione, a partire dal 2018, della maggior tutela sia nel mercato energetico che in quello del gas.

INFORMATIVA, RATING FORNITORI, MONITORAGGIO
Uno dei tre emendamenti del gruppo Pd che incidono sull'articolo 19 del ddl Concorrenza, ad esempio, prevede innanzitutto una campagna informativa da parte dell'Aeegsi, del Mise e degli operatori, entro due mesi dall'entrata in vigore del ddl Concorrenza.

Quindi viene previsto che l'Aeegsi definisca "modalità di cessazione della disciplina transitoria dei prezzi secondo criteri di gradualità e meccanismi che favoriscano la concorrenza nonché la pluralità di fornitori sul mercato libero, tenendo conto anche dei criteri di vulnerabilità", definendo un "sistema di rating sulla base del quale individuare i fornitori del mercato libero abilitati".

Inoltre si prevede che entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del ddl Concorrenza, l'Aeegsi definisca "anche avvalendosi delle associazioni dei consumatori, le modalità attraverso le quali dovranno essere rafforzate le tutele per i clienti vulnerabili che versano in condizioni di disagio economico o disagio fisico, al fine di garantire un adeguato sostentamento anche attraverso la revisione del funzionamento dell'attuale meccanismo di bonus sociale".

Viene inoltre previsto che l'autorità "monitori i prezzi praticati e i prodotti e servizi offerti nella fase precedente e successiva alla cessazione della disciplina transitoria dei prezzi" e che il Mise "adotti tutte le misure necessarie a garantire un efficace contrasto della morosità, la separazione delle politiche di comunicazione del marchio fra imprese verticalmente integrate, nonché le ulteriori misure volte a facilitare la mobilità dei clienti e a garantire l'efficacia, l'efficienza, la trasparenza e la puntualità delle operazioni di switching e di fatturazione". (Public Policy)

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@VioC

 

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