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Energia, la proposta Pili sul sistema sardo (e non solo)

energia 24 novembre 2015

ROMA (Public Policy) - di Francesco Ciaraffo - Costo massimo ammissibile elettrico per le regioni insulari (Sardegna e Sicilia); essenzialità insulare permanente a fronte di un risanamento ambientale delle centrali; regime di super interrompibilità insulare.

Sono i tre principi cardine della proposta di legge a firma Mauro Pili (Misto) presentato alla Camera che interviene sul sistema elettrico sardo, anticipata nei giorni scorsi da Public Policy.

"La proposta di legge - ha spiegato Pili - è articolata su tre capisaldi: regolazione del costo massimo ammissibile per le industrie energivore, e non solo, operanti nel territorio della Sardegna in base al mercato europeo e mondiale; l'essenzialità insulare permanente sino all'entrata in attività di un metanodotto di connessione della Sardegna per tutte le centrali elettriche sarde a condizione che avviino processi urgenti di revamping industriale e ambientale; regime di super interrompibilità insulare per non meno di dieci anni sino alla realizzazione del metanodotto richiamato".

"Sui questi tre capisaldi si inserisce poi il riavvio dello stabilimento Alcoa attraverso procedure reiterate e già individuate in una precedente proposta di legge a partire dal riconoscimento di ruolo strategico per l'alluminio primario e il richiamo alla legge Marzano per l'amministrazione straordinaria e commissariale necessaria al riavvio degli impianti Alcoa in attesa di individuare un soggetto privato realmente interessato all'acquisto degli impianti".

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@fraciaraffo

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