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ENERGIA, STAGNARO (FERMARE IL DECLINO): "STRATEGIA? LIMITARE L’INTERVENTO PUBBLICO"

energia 14 febbraio 2013

pale-eoliche

(di Public Policy per Il Fatto Quotidiano)

Più mercato e più concorrenza. Meno pianificazione, meno rendite, meno gestioni para-pubbliche. In sintesi, meno Stato. La ricetta di Fare per Fermare il Declino, anche per l’energia e l’ambiente, si basa sulle idee di libertà economica, cavallo di battaglia del movimento. Carlo Stagnaro, economista, uno dei fondatori, spiega perché. Partendo dal documento lasciato in eredità dal governo tecnico sull’energia, la “Strategia energetica nazionale”, che non gli piace.

Cosa non va nella strategia energetica nazionale?
Due cose. Una è l’idea stessa di ‘strategia energetica nazionale’. Noi pensiamo che i settori energetici debbano essere resi pienamente concorrenziali. Senza dubbio, alcuni aspetti devono essere oggetto di regolazione pubblica, ma per tutti i temi – dal mix delle fonti, a quali infrastrutture costruire – alla fine le decisioni devono nascere dagli operatori e dal mercato. L’altra grossa obiezione è che la Sen assegna un ruolo dominante alla regia governativa sugli investimenti, in particolare infrastrutturali. Crea così l’impressione di far crescere la parte ‘amministrata’ del prezzo, sia sulla bolletta elettrica, che del gas, contro la parte che si determina sul mercato.

(segue sul Fatto Quotidiano)

LEP

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