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ENERGIA, ZOLLINO (LISTA MONTI): “IL FUTURO NON SI DECIDE PER REFERENDUM”

14 febbraio 2013

Electricity pylons are pictured near Bar

(di Public Policy per Il Fatto Quotidiano)

Fonti rinnovabili sì, purché competitive. Ne è convinto Giuseppe Zollino, referente per l’energia e l’ambiente per la lista Monti, docente di Tecnica e economia dell’energia a Padova e responsabile Energia e ambiente per Italia Futura. La riduzione delle emissioni di anidride carbonica, prevista dalla road map europea per il 2050, spiega, dovrebbe avvenire valutando sempre la sostenibilità economica delle nuove tecnologie. Escludendo un ritorno al nucleare, visto che non se ne può nemmeno parlare.

Da montiano, ci spiega gli interventi sull’energia del governo tecnico?
Il governo Monti ha provato, meritoriamente, a ‘rimettere la nave in rotta’ introducendo misure con effetti a breve, ed avviandone altre efficaci più nel lungo periodo. Nel primo caso è intervenuto ad esempio per rendere più sostenibili gli incentivi alle rinnovabili. Altri provvedimenti hanno già avuto qualche effetto: per esempio, a fine 2012 abbiamo assistito a una riduzione del differenziale del prezzo del gas italiano rispetto alla media europea.

Si riferisce alla separazione proprietaria di Snam da Eni?
Sì, in quel modo si è iniziato ad aprire un po’ il mercato del gas, con benefici misurabili. Non tutto è perfetto, a molti non piace che la proprietà faccia ora capo alla Cassa depositi e prestiti, ma intanto la gestione è separata, e come s’è visto è già qualcosa. Gli altri provvedimenti previsti nel settore gas per introdurre maggior concorrenza, penso soprattutto a quelli infrastrutturali, richiedono inevitabilmente più tempo per essere attuati e provare la loro efficacia.

(segue sul Fatto Quotidiano)

LEP

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