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ENRICO(FARE): "I NOSTRI ELETTORI NON VOTANO PERSONE MA PROGRAMMI" /INTERVISTA

ENRICO(FARE): "I NOSTRI ELETTORI NON VOTANO PERSONE MA PROGRAMMI" /INTERVISTA 21 febbraio 2013

ENRICO(FARE): "I NOSTRI ELETTORI NON VOTANO PERSONE MA PROGRAMMI" /INTERVISTA

(Public Policy) - Roma, 21 feb - (di Laura Preite) "Intenso,
caotico, variabile, pieno", sono questi i primi aggettivi
per descrivere il momento che sta vivendo.
Silvia Enrico, neo presidente da ieri di Fare per fermare
il declino, dopo le dimissioni di Oscar Giannino, guiderà il
movimento fino al congresso nazionale previsto per fine
maggio (in data ancora da definirsi) e dopo i congressi
regionali di aprile. È avvocato civilista, ha 36 anni ed è
tra le fondatrici del movimento.

D. COME STA VIVENDO L'INCARICO, L'HA STUPITA?
R. Non ho esperienze politiche precedenti se non l'adesione
a Fermare il declino prima, e Fare per fermare il declino
dall'8 dicembre. Cerco di vivere appuntamento per
appuntamento in queste giornate.
Ho coscienza della responsabilità che mi sono assunta, ho
l'orgoglio di rappresentare un partito fatto di persone per
bene che hanno rischiato la loro faccia quando ci
accreditavano allo "zero virgola". Grazie al loro lavoro
oggi facciamo così tanta paura che ci sono richiami ai
nostri elettori da ogni dove. Quindi vuol dire che sanno che
ne abbiamo, solo che hanno stappato la bottiglia un po'
troppo presto.

D. COSA INTENDE?
R. Con la decisione di ieri abbiamo dimostrato che non solo
abbiamo un programma concreto, che non è mai cambiato nei
mesi, che non si è prestato a promesse elettorali di dubbia
realizzazione, ma che siamo persone che quello che dicono,
fanno. Solo oggi le altre forze politiche si accorgono che
il nostro programma coincide con il loro. Ma tutti sanno che
gli elettori di Fare per fermare il declino non votano per
persone ma per idee. Il nostro programma è concreto, solido,
ben studiato e approfondito.

D. SIETE CONVINTI DI RAGGIUNGERE IL QUORUM DEL 4% ALLA
CAMERA, IN QUALI REGIONI SIETE PIÙ FORTI?
R. In Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia, Liguria, e anche
in Lazio. Siamo molti fiduciosi di raggiungere il quorum.

D. E QUELLO DELL'8% AL SENATO?
R. Lì è difficile ma al 7% vogliamo arrivare. Voglio che
Michele Boldrin paghi la scommessa a cui ha fatto cenno
nella nostra riunione del 9 febbraio, che saremmo andati dal
7-8% in su, voglio che la scommessa sia pagata.

D. LEI È UNA DONNA, UNICA IN ITALIA ALLA GUIDA DI UN
PARTITO (INSIEME A GIORGIA MELONI DI FRATELLI D'ITALIA MA LÌ
LA GUIDA È A TRE), IL SUO GENERE FARÀ LA DIFFERENZA IN
QUESTO SCORCIO DI CAMPAGNA ELETTORALE CHE RIMANE?
R. Le donne nei momenti difficili sanno dare il meglio.
Capisco che sia stata una scelta oltremodo coraggiosa di
questo partito in un momento in cui le donne fanno fatica.
La facciamo tutti, purtroppo donne e giovani di più. È un
segnale forte: persone normali, senza titoli particolari
possono fare la differenza. Le donne sono anche al punto 8
del nostro programma.

D. QUINDI OSCAR GIANNINO NON FARÀ PIÙ CAMPAGNA ELETTORALE
PER IL MOVIMENTO MA CI SARÀ LEI?
R. Sì, stiamo cercando di riorganizzare le agende. Domani
chiuderemo la campagna a Roma, in piazza dei Santi Apostoli
dalle 18,30 e ci sarò io ma vorrei che Giannino fosse a Roma
con me. Sono orgogliosa che faccia parte di questo movimento
perché la sua capacità e competenza non l'abbiamo conosciuta
in queste 48 ore ma in anni. Dare le dimissioni da
presidente non vuol dire uscire dal partito e mi auguro che
Giannino questo non lo faccia mai.

D. GIANNINO HA DETTO CHE RINUNCERÀ AL SEGGIO IN CASO DI
ELEZIONE, CERCHERETE DI DISSUADERLO?
R. Io personalmente sì.

D. COSA NE PENSA DELLA FALSIFICAZIONE DEL CURRICULUM CHE HA
PORTATO GIANNINO ALLE DIMISSIONI?
R. È un errore privato. Tutti noi vorremmo avere a fianco
esseri umani perfetti ma la perfezione non fa parte di noi.
Anche lui può avere debolezze e commettere errori. Questo
non toglie nulla alla persona che è, anzi aggiunge molto: il
pensiero che abbia acquisito queste capacità da autodidatta
gli rende merito, non glielo toglie. (Public Policy)

LAP

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