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Enti locali, depositato ddl con norme cassate da Grasso

senato 21 febbraio 2014

ROMA (Public Policy)  - È stato presentato in Senato il disegno di legge che recepisce le norme approvate dalla commissione Bilancio in occasione dell'esame del decreto legge sugli enti locali, e che la Presidenza di palazzo Madama aveva dichiarato inammissibili per l'Aula. Ne dà notizia l'ufficio stampa del Pd.

Il ddl è a prima firma del capogruppo Luigi Zanda, ed è stato sottoscritto, tra gli altri, da Maurizio Sacconi (presidente Ncd), Gianluca Susta (Sc), Lucio Romano (PI), Mario Ferrara (Gal), Loredana De Petris (Sel), dal vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Fi) e dal presidente della Commissione Bilancio Antonio Azzollini (Ncd). Il Pd - aggiunge la nota - chiederà già la prossima settimana la sede deliberante, "in modo tale da consentire l'iter più celere possibile per l'approvazione del provvedimento".

Il ddl è composto da 17 articoli e, come si legge nella relazione introduttiva al testo "raccoglie tutte le norme che sono state rese improponibili nella seduta d'Aula del 20 febbraio 2014, partendo dalle disposizioni che riguardano la funzionalità di regioni ed enti locali, il trasporto pubblico locale, gli interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali, il funzionamento delle aziende sanitarie, il trasferimento di beni confiscati alla mafia e alle organizzazioni criminali al patrimonio degli enti territoriali, le norme sulla scuola e, infine, le norme che riguardano la delicatissima economia della Sardegna e le norme che concernono molti sostegni ai lavoratori che ne hanno necessità". Conclude la relazione: "Si tratta, di proposte su questioni di grande rilevanza, che in Commissione Bilancio sono state esaminate, votate ed approvate con il parere favorevole del Governo, e tutte dotate della necessaria copertura finanziaria". (Public Policy)

RED

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