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Entro marzo il Mef pubblicherà un'analisi sugli 80 euro

irpef 80 euro 24 novembre 2015

ROMA (Public Policy) - di Luca Iacovacci - Ad ora "non è possibile comunicare dati su eventuali casi di restituzione del bonus 80 euro che si potranno conoscere entro marzo 2016", ovvero la data entro cui il dipartimento Finanze del Mef pubblicherà sul proprio sito web "un'analisi completa dei beneficiari del bonus, incluso l'esame di eventuali casi di restituzione".

Ha risposto così in commissione Finanze alla Camera il sottosegretario al Mef Enrico Zanetti a un'interrogazione di Sandra Savino (FI) che chiedeva al governo i dati ufficiali in merito al numero dei beneficiari del bonus di 80 euro e notizie circa "quanti di questi, a causa degli innumerevoli errori dovuti alla compilazione della dichiarazione semplificata dei contribuenti, siano stati costretti a restituire tale bonus", a causa di errori nel modello 730 precompilato.

Allo stato attuale, "sulla base dei dati parziali attualmente disponibili, riscontrati dall'analisi provvisoria dei modelli di certificazione unica 2015, risulta che i soggetti che nel 2014 hanno percepito il bonus direttamente in busta paga dal proprio datore di lavoro sono circa 11,7 milioni".

Secondo Zanetti, ancora, "con riferimento ai contribuenti per cui sono pervenute più certificazioni uniche, in alcune ipotesi l'Agenzia, sulla base delle informazioni disponibili al momento della compilazione della dichiarazione, non ha potuto calcolare con esattezza il numero dei giorni per i quali spettavano le detrazioni per lavoro dipendente o pensione, potendosi essere determinati, nel 2014, una sovrapposizione dei periodi di lavoro prestati presso più sostituti d'imposta, tenuto anche conto della possibile presenza di interruzioni del rapporto di lavoro, per effetto, ad esempio, di periodi di aspettativa".

In tali ipotesi, secondo il rappresentante del governo, "per evitare di inserire nella dichiarazione dati non corretti, è stata demandata al contribuente l'integrazione della dichiarazione, fornendo appositi visibili avvisi nella procedura software di compilazione e nel foglio informativo".

Mentre per chi avesse rilevato errori nel modello 730 precompilato c'è stata la possibilità "di inviare entro il 29 giugno un nuovo modello 730 precompilato per l'annullamento e la sostituzione di quello precedentemente presentato".

Infine Zanetti ha ricordato come il riconoscimento del cosiddetto bonus 80 euro "è ancorato al reddito complessivo del contribuente, mentre il datore di lavoro, in sede di riconoscimento del bonus 'in busta paga', ha valutato esclusivamente il reddito di lavoro dipendente. Pertanto, si sono verificati casi in cui il sostituto ha attribuito il bonus che, in sede di presentazione della dichiarazione annuale è risultato non spettante a seguito della liquidazione della dichiarazione".

E "le eventuali restituzioni dei bonus non sono, pertanto, ricollegabili al modello 730 precompilato, ma alla determinazione del reddito complessivo del contribuente in sede di dichiarazione annuale dei redditi", ha concluso il sottesegretario. (Public Policy)

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