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ESODATI, BOBBA (PD): STOP GIOCO AL RIMPIATTINO, SI TROVI SOLUZIONE /INTERVISTA

ESODATI, DELL'ARINGA: QUESTIONE DI GIORNI FIRMA DECRETO DA RIFORMA 2010 12 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 12 nov - (di Viola Contursi) "Basta
con il gioco al rimpiattino della Ragioneria con l'Inps, si
trovi subito una soluzione al problema degli esodati, almeno
di quelli che maturano i requisiti nel 2013-2014". La
soluzione è l'emendamento dei relatori alla legge di
stabilità. Il Governo Monti mantenga gli impegni presi". A
parlare con Public Policy del problema degli esodati è Luigi
Bobba, vicepresidente Pd della commissione Lavoro alla
Camera.

Bobba parla dell'emendamento dei relatori alla legge di
stabilità, poi bloccato dalla Ragioneria, che amplia la
platea degli esodati salvaguardati, anche a chi è stato
licenziato entro dicembre 2011 a seguito di fallimento o di
altre procedure concorsuali.

D. COSA PENSA DELL'EMENDAMENTO DEI RELATORI?
R. L'emendamento dei relatori è perfettamente coerente con
il lavoro della commissione Lavoro di cui faccio parte
perché cerca di individuare la platea di tutti gli esodati,
articolata in 7 famiglie, creando una norma realistica che
inizi intanto a salvaguardare tutti quelli che sarebbero
dovuti andare in pensione tra il 2013 e il 2014.

D. LA RAGIONERIA DICE PERÒ CHE NON CI SONO I FONDI
PER ALLARGARE LA PLATEA
R. E' invece abbastanza certo che sui fondi già definiti
per gli esodati ci saranno dei risparmi, quindi si possono
utilizzare questi soldi in più per tutelare tutti. Il
Governo si era impegnato per trovare una soluzione per tutti
coloro che non avevano nè una pensione nè un lavoro,
l'impegno deve essere onorato. Se si cercano risorse in più,
noi avevamo già proposto di estendere il contributo di
solidarietà alle pensioni sopra i 3omila euro l'anno.
Perché è giusto che in un momento di difficoltà chi ha di
più contribuisca per aiutare chi ha di meno.

D. QUALE ALLORA LA SOLUZIONE POSSIBILE?
R. L'emendamento dei relatori alla legge di stabilità è già
una soluzione, e una soluzione di mediazione. Altre strade
non ne vedo. La soluzione al problema esodati infatti è che
si vadano a salvaguardare tutti coloro per cui abbiamo
numeri certi. E tra questi, nonostante quanto dica la
Ragioneria, ci sono anche i licenziati. L'unica platea
incerta riguarda coloro che sono usciti dal posto di lavoro
con accordi a livello territoriale: la quantificazione, che
deve essere fatta dalle Regioni, tarda ad arrivare.

Ma per
il resto abbiamo dati pressocché certi di tutto il resto
degli esodati e dei licenziati. Tutti soggetti che devono
essere tutelati con le risorse a disposizione. Per quanto
riguarda gli esodati ancora non quantificati di cui ho
parlato poco fa, si faccia una norma programmatica che
stabilisca una successiva salvaguardia.

D. SE I DATI SONO CERTI
PERCHÉ LA RAGIONERIA DICE DI NO?
R. Perché sta portando avanti un balletto con l'Inps che ha
iniziato ormai da un anno. Se l'Inps ha dato delle stime
certe, non è che adesso la Ragioneria ne individua sempre
delle nuove su cui porre problemi. Che i fondi già stanziati
per gli esodati risultino anche dalle stime dell'Inps molto
abbondanti, è segno del fatto che la Ragioneria si è tenuta
molto larga nei conti, richiedendo coperture eccedenti la
necessità. E questo gioco al rimpiattino deve finire, il
Governo deve mantenere l'impegno.(Public Policy)

leggi l'intervista a Giuliano Cazzola (Pdl)

 

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