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Esodati, presentati circa 70 subemendamenti alla sesta salvaguardia del governo

esodati 30 giugno 2014

ROMA (Public Policy) - Sono circa 70 i sub-emendamenti, depositati in commissione Lavoro della Camera, all'emendamento del Governo, depositato giovedi scorso dallo stesso ministro Giuliano Poletti al ddl Esodati, per l'attuazione di una sesta salvaguardia fino al 2016.

L'emendamento del governo, in sostanza, consiste in una sesta salvaguardia "che prolunga di dodici mesi le misure di salvaguardia già previste a legislazione vigente, nonché estende le tutele esistenti anche ai lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato cessati dal lavoro tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011 e non rioccupati a tempo indeterminato", aveva spiegato in commissione il ministro del Lavoro, segnalando come, per reperire le necessarie coperture "si sono in primo luogo utilizzate risorse già destinate ad interventi rientranti nella seconda e nella quarta salvaguardia, i cui beneficiari vengono conseguentemente rideterminati in riduzione".

Nel complesso il nuovo intervento di salvaguardia interesserà 32.100 soggetti, a fronte di una riduzione delle platee della seconda e della quarta salvaguardia di 24.000 soggetti. Poletti davanti la commissione, aveva anche preannunciato un intervento più approfondito "nell'ambito del prossimo disegno di legge di Stabilità". Poletti aveva spiegato "come siano, allo stato, in corso di valutazione diverse opzioni alternative, richiamando in primo luogo l'ipotesi di un'uscita flessibile con penalizzazioni in presenza di un requisito di anzianità di 62 anni e un requisito contributivo di 35 anni".

Poletti aveva anche anticipato la valutazione di "ipotesi che fanno riferimento al raggiungimento di 'quota 100', e di 'quota 101' per i lavoratori autonomi, nonché forme di prestiti pensionistici, con particolare riferimento ai soggetti che non siano nella condizione di ricollocarsi nel mondo del lavoro".(Public Policy)

NAF

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