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ESTERI, DER SPIEGEL: LA GERMANIA DOPO L'ITALIA? NASCE UN MOVIMENTO ANTI-EURO

l43-euro-marco-120627173727_medium 11 marzo 2013

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(Public Policy) - Roma, 11 mar - Dopo l'Italia, che con il
Movimento 5 stelle ha aperto la strada in Europa ai partiti
anti-establishment, anche in Germania "il cambiamento è in
corso". A parlarne è Charles Hawley, in un articolo
pubblicato dal settimanale Der Spiegel, che scrive: "Sta
nascendo un nuovo partito, 'Alternative für Deutschland'
(Alternativa per la Germania; Ndr), intento ad abbandonare
gli sforzi europei a sostegno della moneta unica".

Questo il primo obiettivo: la dissoluzione dell'euro a
favore di valute nazionali o di unioni monetarie più
piccole. "Tra i suoi fondatori - scrive Hawley - ci sono i
migliori economisti del Paese e del mondo accademico
tedesco. Negli ultimi anni i movimenti politici anti-euro
sono cresciuti, come ha dimostrato il risultato delle ultime
elezioni italiane".

"La democrazia è in via d'erosione", si legge in una
dichiarazione nel sito del neo movimento riportata dallo
Spiegel. "La volontà del popolo e la conseguente decisione
di non rimanere nell'euro - si legge ancora - non viene
ascoltata. Il governo sta privando gli elettori di
esprimersi sulla questione. Prende decisioni di vasta
portata senza legittimità democratica. L'introduzione
dell'euro si è dimostrata essere un errore fatale, che
minaccia il welfare di tutti noi. I vecchi partiti sono
finiti. Rifiutano ostinatamente di ammettere i propri
errori".

"Il sentimento che viene espresso, non è certo nuovo",
commenta il giornalista. "Gli euroscettici in questo periodo
sono ovunque, in particolare nei Paesi dell'Europa
meridionale, i più colpiti dalla crisi".

"Anche i partiti
tradizionali - prosegue Hawley - condividono le
preoccupazioni che ruotano intorno alle sorti dell'Unione
europea. Ma in Germania, come nel resto del Nord Europa, la
critica all'euro proviene dai partiti populisti di destra".

"'Alternativa per la Germania' non ha ancora un suo
programma, ma sembra essere diverso da gli altri partiti. La
sua impressionante lista, sostenuta da personalità
importanti, comprende un gran numero di conservatori, di
liberali e di professori universitari. Il nome più noto è
quello di Hans-Olaf Henke, ex presidente della Germany's
Industry Federation (Bdi), ma include anche economisti come
Joachim Starbatty e Wilhelm Hankel".

"L'ideatore è Bernd Lucke - scrive Hawley - professore di
macroeconomia ad Amburgo, ex membro dell'Unione cristiano
democratica, il partito della cancelliera Angela Merkel". Il
neo movimento, continua, "non è ancora formalmente un
partito politico, anche se intende farlo entro metà aprile.
E ancora non è detto che riuscirà a raccogliere il numero
necessario di firme (2mila per ciascuno dei 16 stati
tedeschi; Ndr) per essere inserito tra i candidati alle
prossime elezioni politiche di autunno".

"Il partito - conclude lo Spiegel - potrebbe raccogliere le
frustrazioni cresciute tra gli elettori del centrodestra
tedesco, che in Germania iniziano a farsi sentire". (Public
Policy)

SOR

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