Public Policy
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EUROPARLAMENTO, DOMANI SI VOTANO LE NUOVE REGOLE PER LE AGENZIE DI RATING

15 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 15 gen - Domani il Parlamento
europeo voterà il testo frutto di un compromesso raggiunto
con il Consiglio sulle nuove regole per le agenzie di rating
in materia di "trasparenza e affidabilità".

"La crisi del debito in Europa - si legge nel sito
dell'Europarlamento - mostra che il quadro normativo
esistente non è sufficiente. E quando l'agenzia americana
Standard & Poor's ha declassato nove paesi dell'Eurozona, i
mercati hanno approfittato per speculare. Questo meccanismo
rischia di condannare un paese facendolo rientrare in una
spirale finanziaria da cui è molto difficile uscire".

A COSA SERVONO LE NUOVE REGOLE?
"Un obiettivo - si legge ancora - è quello di ridurre
l'importanza delle valutazioni delle agenzie di rating. Gli
istituti di credito e le società d'investimento dovranno
stabilire internamente delle procedure per valutare i propri
rischio d'insolvenza. Mentre gli emittenti di prodotti
finanziari strutturati dovranno richiedere il rating almeno
a due agenzie, cambiandole ogni 4 anni.

SUL DEBITO SOVRANO
"Ci saranno - si legge - più regole su quando le agenzie di
rating potranno pubblicare le proprie valutazioni e su quali
basi esprimeranno i propri giudizi relativi al debito
sovrano. Le regole stabilirebbero inoltre che, per
promuovere pratiche di rating trasparenti, alle agenzie sarà
richiesto di illustrare gli elementi chiave che le hanno
portate a stabilire un rating e di astenersi da qualsiasi
raccomandazione - diretta o esplicita - sulle politiche sul
debito sovrano".

Secondo la proposta "i conflitti d'interesse dovranno anche
sparire. Le nuove regole vietano agli azionisti delle
agenzie con 10% o più del capitale o con il diritto di voto
di un'agenzia, non sarà più autorizzato a detenere più del
10% dell'ente valutato. Per rendere le agenzie di rating più
responsabili, le nuove regole permetterebbero agli
investitori di richiedere i danni per i rating che si
rivelano infondati e danneggiano i propri interessi".
(Public Policy)

GAV

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