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Europee, Scelta europea si presenta: moneta e difesa, ecco cosa serve all'Ue

giannini 17 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - "2-3 anni fa si parlava di Brics e oggi abbiamo i Mint (Messico, Indonesia, Nigeria e Turchia; Ndr). Vuol dire che c'è una pressione talmente forte, globalmente, sul piano economico, che serve un'Europa forte che si riconosca 'in un unico numero telefonico'".

Lo dice il segretario di Scelta civica e ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, presentando alla Camera la lista Scelta europea (formata da Sc, Fare per fermare il declino, Centro democratico e Partito federalista europeo) di cui sarà capolista alle prossime Europee. Il candidato alla presidenza della Commissione Ue, a cui fa riferimento la lista dei liberaldemocratici, collegata al gruppo Alde, è il belga Guy Verhofstadt.

TABACCI: UE BATTA MONETA E GESTISCA UN ESERCITO Presente alla conferenza stampa anche il leader di Centro democratico, deputato, Bruno Tabacci: "L'Europa non è una dannazione - spiega - l'Italia deve riflettere sul fatto che da qui a pochi decenni o ci sarà l'Europa tra i protagonisti o non ci sarà nessun Paese europeo a essere protagonista. Serve un'Europa che sia in grado di battere moneta e organizzare la sua difesa, gestendo un esercito".

E rivolto a Grillo: "I nostri genitori ci hanno insegnato che i debiti si pagano, sennò finiamo come in Argentina, e uscire dall'euro è una sciocchezza", precisa l'ex assessore al Bilancio del Comune di Milano.

MARSON: PROBLEMA È METTERE EURO IN TASCA AGLI ITALIANI A intervenire subito dopo Tabacci è Paolo Marson, membro della direzione nazione di Fare. Dopo aver portato i saluti del leader Michele Boldrin, Marson spiega qual è, secondo il movimento liberista, il problema: "Il problema è mettere euro in più in tasca agli italiani. Come? Raccogliendo una richiesta di modernizzazione che ci viene dagli esclusi dal sistema dei privilegi, dalle Regioni che danno più di quello che ricevono, dai giovani, perchè chi ha precedentemente governato ha rotto il patto generazionale".

SUSTA: CONTRO ANTI-UE SERVE ESTREMISMO EUROPEISTA Interviene alla conferenza anche il capogruppo al Senato di Scelta civica, Gianluca Susta: "La famiglia liberaldemocratica è quella che più si è battuta perchè venisse un modo nuovo di essere Europa nel mondo, accettando le sfide del multilateralismo, dei cambiamenti climatici, la lotta al terrorismo".

Per l'ex europarlamentare Pd, "bisogna rispondere agli antieuropeisti con l'estremismo europeista". Susta annuncia infine che Scelta europea farà campagna elettorale anche a Ventotene e in Val di Susa: "L'Europa non va cambiata, va completata", conclude. (Public Policy)

GAV

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